Modello 770 semplificato, chi deve inviarlo entro il 16 settembre?

Patrizia Del Pidio

16 Settembre 2026 - 09:58

Scadenze e regole del Modello 770 per il 2026. Tutti i requisiti per accedere alla trasmissione semplificata e i codici tributo F24 da utilizzare.

Modello 770 semplificato, chi deve inviarlo entro il 16 settembre?

La scadenza per la trasmissione del modello 770/2026 ordinario è fissata al 31 ottobre di ogni anno. Quest’anno, cadendo la data di sabato, il termine ultimo slitta al 2 novembre 2026. Per chi ha optato per l’utilizzo del 770 semplificato, invece, le scadenze seguono un calendario frazionato che copre tutto l’arco dell’anno. La data ultima di invio del modello 770, quindi, varia in base alla tipologia scelta.

Il modello 770 semplificato ha una scadenza periodica, di norma entro il giorno 16 di ogni mese. Entro il 16 settembre è necessario l’invio delle ritenute operate nel mese di agosto 2026 con relativo pagamento tramite modello F24.

Cos’è il 770 semplificato?

Il 770 semplificato è una modalità di trasmissione facoltativa introdotta dal Dlgs 1/2024 che permette ai piccoli datori di lavoro di sostituire l’obbligo di trasmissione del modello 770 ordinario annuale.

Invece di accumulare tutti i dati dell’anno per inviarli in un’unica soluzione, con il 770 semplificato i dati fiscali relativi alle ritenute e alle trattenute vengono comunicati mese per mese. La trasmissione avviene contestualmente al versamento delle imposte mensili tramite il modello F24.

L’utilizzo del 770 semplificato è riservato ai sostituti di imposta che hanno massimo 5 dipendenti (verificati al 31 dicembre dell’anno precedente) e riguarda esclusivamente i dati sui redditi di lavoro dipendente o assimilato o di lavoro autonomo.

I vantaggi del 770 semplificato

Per chi sceglie la comunicazione mensile dei dati, mantenere a regime l’invio del 770 semplificato significa non dover più compilare il modello 770 ordinario in autunno. Questo semplifica la gestione contabile dell’azienda e distribuisce il carico di trasmissione su tutto l’anno, senza concentrarlo in un’unica scadenza che sarebbe più complessa.

I principali dati da indicare nel 770 semplificato sono:

  • l’ammontare delle ritenute e delle trattenute;
  • i codici tributo;
  • il periodo di riferimento;
  • l’eventuale codice regione o comune per le addizionali;
  • dati relativi al ravvedimento operoso e agli interessi versati;
  • ulteriori importi a debito ed elementi necessari a predisporre il modello F24.

Quali codici tributo si indicano?

L’invio telematico del prospetto aggiuntivo dei dati delle trattenute e delle ritenute avviene nel modello F24 con gli stessi codici tributo ordinari. La novità che porta il 770 semplificato va ricercata nei codici da utilizzare per compensare le eccedenze a credito o per sanare eventuali errori.

I codici tributo più comuni per il versamento, da inserire nella sezione Erario del modello F24, sono quelli legati alle ritenute alla fonte, ovvero:

  • 1001: ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte e relativo conguaglio.
  • 1004: ritenute su redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
  • 1012: ritenute su indennità di cessazione del rapporto di lavoro (TFR).
  • 1040: ritenute su redditi di lavoro autonomo e compensi per l’esercizio di arti e professioni.

Se dai conteggi emergono versamenti in eccesso si possono indicare nella colonna “importi a credito da compensare” per recuperare le somme utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 6781: eccedenza di versamenti di ritenute di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale;
  • 6782: eccedenza di versamenti di ritenute di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • 6783: eccedenza di versamenti di ritenute su redditi di capitale.

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