Modello 730/2022 senza sostituto d’imposta: cosa significa, come fare e chi paga il rimborso

Redazione Fisco

1 Giugno 2022 - 17:46

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Modello 730/2022 senza sostituto d’imposta: cos’è e quali sono i casi in cui si usa? Ecco quando si presenta e cosa cambia, rispetto all’ordinario, in merito a rimborsi e conguagli.

Modello 730/2022 senza sostituto d'imposta: cosa significa, come fare e chi paga il rimborso

Cos’è il modello 730/2022 senza sostituto e quando si usa?

Dal mese di maggio parte la stagione del 730 precompilato 2022, la dichiarazione dei redditi che interessa lavoratori dipendenti e pensionati. Quest’anno ci sono stati notevoli ritardi, infatti la data di disponibilità del modello precompilato è più volte slittata fino al 23 maggio per la sola visione e dal 31 maggio 2022 per la modifica, l’integrazione o l’invio senza modifiche.

Al termine delle operazioni per la presentazione del modello 730/2022 vi possono essere due risultati:

  • 730 a debito: il contribuente deve versare ulteriori imposte in quanto ciò che è stato versato risulta inferiore a quanto dovuto;
  • 730 a credito: in questo caso dalla dichiarazione, tenendo in considerazione tutti gli elementi (redditi, detrazioni, deduzioni), emerge che il contribuente deve avere dei rimborsi di Irpef pagata in eccedenza.

In realtà potrebbe presentarsi anche un’altra ipotesi, cioè il caso in cui il contribuente non debba versare nulla e non abbia nulla a pretendere dall’Erario. In questo caso la presentazione del modello 730/2022 risulta facilitata perché non vi sono ulteriori operazioni da compiere.

Solitamente le operazioni di conguaglio vengono eseguite dall’Inps o dal datore di lavoro, ma vi sono regole differenti applicate a chi non ha un lavoro o, più correttamente, non ha un sostituto d’imposta. In tale casistica rientrano anche colf, badanti, lavoratori domestici, in questi casi pur essendovi un datore di lavoro, lo stesso non funge da sostituto di imposta.

Al verificarsi di queste ipotesi entra in campo il modello 730/2022 senza sostituto, la specifica tipologia di dichiarazione dei redditi che può presentare chi ha perso il lavoro e che non ha un sostituto d’imposta per i conguagli Irpef e i rimborsi fiscali.
Rispetto alla dichiarazione dei redditi ordinaria, a cambiare non sono tanto le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi, quanto i tempi per ricevere il rimborso Irpef e le regole da seguire nel caso di dichiarazione a debito.
Per prima cosa partiamo definendo cos’è il 730/2022 senza sostituto e, soprattutto, chi deve presentarlo.

Cos’è il modello 730 senza sostituto

Il modello 730 senza sostituto d’imposta è la dichiarazione dei redditi che presentano i soggetti privi di un datore di lavoro tenuto a effettuare le operazioni di conguaglio fiscale, ovvero rimborsi o addebiti Irpef.

Corrisponde al modello 730 che utilizzano la generalità di dipendenti e pensionati, ma per la sua compilazione dovranno essere seguite delle istruzioni specifiche.
I soggetti tenuti a presentare il modello 730 anche qualora privi di sostituto d’imposta possono utilizzare sia il modulo precompilato, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, sia rivolgendosi a un Caf o a un professionista abilitato.

Modello 730/2022 senza sostituto: quando si usa e istruzioni di compilazione

Come abbiamo già anticipato, il modello 730 può essere presentato anche in assenza di un sostituto d’imposta.

Si tratta di una situazione che interessa non solo chi ha perso il lavoro, ma anche colf, badanti e lavoratori domestici. Il modello 730/2022 senza sostituto di imposta deve essere utilizzato anche nel caso in cui a presentare la dichiarazione siano gli eredi per i redditi percepiti dal defunto anteriormente alla data del decesso.

Nello specifico, il 730 senza sostituto si usa quando coesistono le seguenti tre condizioni:

  • nel 2021 sono stati percepiti redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • il contribuente non ha un sostituto d’imposta che sia tenuto a effettuare il conguaglio;
  • si presenta il modello 730 a un centro di assistenza fiscale (Caf-dipendenti) o a un professionista

In tal caso, cioè quando il contribuente che presenta il modello 730/2022 non possiede i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, bisognerà compilare la dichiarazione dei redditi indicando:

  • la lettera A nella casella “730 senza sostituto”;
  • nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” va barrata la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”.

Ricordiamo che è possibile presentare il 730 sia tramite un Caf sia utilizzando il modello precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate. In ambedue i casi, la scadenza per l’invio è fissata al 30 settembre.

Non esistono particolari differenze tra chi presenta il modello 730 indicando i dati del sostituto e il caso contrario.

Spettano le stesse detrazioni fiscali Irpef, così come bisognerà rispettare le stesse scadenze per la trasmissione.

A cambiare sono i tempi per i rimborsi Irpef, così come le regole da seguire nel caso di modello 730 a debito.

Rimborso 730/2021 senza sostituto o debito Irpef: attesa più lunga

Se, normalmente, le operazioni di conguaglio Irpef vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro, così non è qualora il 730 è presentato da un contribuente senza sostituto d’imposta.

In tal caso, se dalla dichiarazione emerge un credito e quindi spetta un rimborso Irpef, il pagamento viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

L’attesa, rispetto alle situazioni ordinarie, è di gran lunga superiore: se il datore di lavoro paga i rimborsi fiscali già dalla busta paga del mese di luglio, l’Agenzia delle Entrate li invierà a partire dal mese di novembre, solitamente i rimborsi arrivano nel mese di dicembre.
Per facilitare le operazioni, come sottolinea l’Agenzia delle Entrate, è consigliato compilare il Quadro RX della dichiarazione. Inoltre è necessario indicare il codice Iban per l’accredito delle somme.

In alternativa il contribuente può scegliere di utilizzare tali somme in compensazione rispetto ad altri debiti. Se il contribuente nel Quadro RX non opta per la riscossione o per la compensazione, le somme saranno considerate un’eccedenza da utilizzare in compensazione nella dichiarazione successiva, oppure potrà richiederle con accredito al momento della presentazione della dichiarazione successiva.

Prima di disporre il pagamento del credito, comunque sono eseguiti dei controlli automatizzati sulle dichiarazioni.

La domanda per richiedere il rimborso può essere presentata attraverso i servizi web messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, selezionando la voce “Servizi per – Richiedere – Accredito rimborso e altre somme su c/c”. In alternativa la richiesta può essere effettuata tramite PEC.

Modello 730 senza sostituto di imposta a debito

Una procedura per certi versi simili riguarda i casi di debito Irpef emerso dal 730. Il pagamento dovrà essere effettuato tramite il modello F24 e a partire dal mese di luglio direttamente dal dichiarante.

Di norma è il Caf a consegnare il modello F24 al contribuente, qualora il modello 730/2022 sia presentato tramite un intermediario.

Se il 730 precompilato senza sostituto è presentato direttamente all’Agenzia delle Entrate, utilizzando gli strumenti messi a disposizione online, nella sezione del sito internet dedicata il contribuente può eseguire il pagamento online oppure stampare il modello F24 per effettuare il pagamento con le modalità ordinarie.