Militari e Polizia di Stato: la Pubblica Sicurezza contesa

Vittorio Proietti

25 Luglio 2017 - 12:04

Militari sui treni, chiese e luoghi sensibili: le misure di sicurezza sono a favore della militarizzazione del territorio e la Polizia resta da parte. Chi ci guadagna?

Militari e Polizia di Stato: la Pubblica Sicurezza contesa

Militari sui treni, militari a presidiare chiese e luoghi sensibili: le misure di sicurezza sono a favore della militarizzazione del territorio e sembra che il Ministro Pinotti sia a favore di tali misure. Le Forze Armate d’altronde sono pagate per questo, ma quanto?

Secondo il segretario generale di UIL Polizia le indennità spettanti ai militari cui viene assegnato il compito di presidiare i punti strategici sarebbero più alte di quelle ripartite alle Forze di Polizia, naturalmente adatte a questo compito.

Le Forze di Pubblica Sicurezza secondo Oronzo Cosi di UIL Polizia sono appositamente preparate ed equipaggiate per svolgere servizi di identificazione e qualificazione giuridica, malgrado i militari siano dotati di elevata professionalità, è impensabile che vi sia una sovrapposizione di competenze.

Il segretario UIL cita la Legge 121/1981, dichiarando che l’ordine e la sicurezza devono restare baluardo e prerogativa delle Forze dell’Ordine e non dei militari. Tuttavia, qual è la normativa a riguardo?

Ordinamento militare e Forze di Polizia

Riguardo all’uso dei militari nella tutela e nel mantenimento della sicurezza la Legge 121/1981 definisce all’Art. 6 che per l’espletamento delle funzioni descritte al comma 1, dove sono comprese sia la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, oltre che le pianificazioni operative.

Per l’espletamento di queste funzioni è appunto assegnato il corpo di Polizia dello Stato, nonché il personale delle altre Forze di Polizia secondo contingenti determinati con Decreto del Presidente del Consiglio. L’uso dei militari, quindi, sarebbe un mero ripiego emergenziale.

L’impiego dell’esercito, secondo il segretario Cosi, oltre che essere una forzatura, creerebbe insicurezza in un paese che pur democratico appare militarizzato, costantemente in attesa di minacce. Valorizzare l’operato delle Forze di Polizia raggiungerebbe lo stesso obiettivo senza procurare effetti collaterali.

Forze di Polizia per la tutela della sicurezza

Nella Legge 121/1981 le Forze di Polizia vengono definite all’Art. 16, dove accanto alla Polizia di Stato viene inserita l’Arma dei Carabinieri quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza. Ad essa si affianca il Corpo della Guardia di Finanza per il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

La funzione di mantenimento della sicurezza svolta dai militari su treni e luoghi di interesse, o luoghi sensibili, sono affidate alla Polizia di Stato all’Art. 24, poiché essa provvede alla prevenzione e alla repressione dei reati, presta soccorso in caso di calamità ed infortuni.

Eppure, i compiti e le attribuzioni possono essere trasferiti dal Ministero dell’Interno in caso di necessità ed emergenza, come vuole il periodo che stiamo vivendo. È infatti necessario che tutte le Forze Armate partecipino al mantenimento della sicurezza, poiché gli uomini in forze restano pochi e la previsione di accrescimento bassa.

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