Microsoft vince contratto da 10 miliardi del Pentagono, beffa Amazon

Doveva essere Amazon, ma alla fine sarà Microsoft a sviluppare il cloud computing per la Difesa statunitense

Microsoft vince contratto da 10 miliardi del Pentagono, beffa Amazon

Microsoft si è aggiudicata il contratto da 10 miliardi di dollari del Pentagono per il cloud computing. È stato il Ministero della Difesa statunitense ad annunciare la notizia. È un duro colpo per Amazon, che era la favorita e aveva ricevuto l’endorsement persino dal presidente Donald Trump.

JEDI, la favorita Amazon ha perso

Il processo di negoziazione era stato procrastinato da una serie di accuse di conflitti d’interesse. Trump aveva parlato pubblicamente in favore di Amazon e del suo fondatore Jeff Bezos.

Ma in Agosto, dopo le denunce delle altre compagnie, l’amministrazione ha rivisto il profilo della compagnia, e anzi sarebbe stato proprio Trump a chiederne l’eliminazione dalla competizione. E così, alla fine, l’ha spuntata Microsoft, ma in corsa c’erano anche IBM e Oracle.

Le azioni della società di Bill Gates hanno chiuso a +3% a $145 dopo l’annuncio, mentre quelle di Amazon perdevano lo 0,92% a $1.745. Giorni fa, il titolo dell’e-commerce era crollato in seguito alla diffusione di una deludente trimestrale.

Pentagono, cos’è il contratto JEDI per il cloud computing

Il contratto JEDI (Joint Enterprise Defense Infrastructure Cloud) è parte di un più ampio processo di modernizzazione del Pentagono.

Nello specifico, il cloud computing di JEDI è ciò che favorirà l’accesso ai dati e al cloud dai campi di battaglia e luoghi remoti. Secondo numerosi alti funzionari, sebbene il Pentagono sia la più grande potenza militare al mondo, la sua tecnologia rimane del tutto inadeguata. In molti si sono lamentati di non poter accedere a semplici file o condividere informazioni velocemente.

Oracle Corp aveva espresso preoccupazioni riguardo all’entità del pagamento, che avrebbe fornito un enorme vantaggio (da $10 miliardi) al vincitore nello sviluppo del cloud computing.

Ed era stata sempre Oracle a denunciare un dipendente Amazon che era passato al Ministero della Difesa, per poi tornare ad Amazon Web Services (AWS), portandosi dietro sospetti di irregolarità nel processo decisionale.

Un portavoce di AWS aveva detto che la compagnia era “sorpresa dalla conclusione”. AWS sta ora pensando di protestare contro l’assegnazione del contratto a Microsoft.

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