Meta, Zuckerberg licenzia migliaia di dipendenti per salvare il Metaverso e Wall Street lo premia

Stefano Rizzuti - Giacomo Andreoli

09/11/2022

Meta, la società che controlla Facebook e Whatsapp, ha annunciato il licenziamento di 11mila persone. Zuckerberg vuole ridurre le perdite e salvare l’investimento sul Metaverso.

Meta, Zuckerberg licenzia migliaia di dipendenti per salvare il Metaverso e Wall Street lo premia

Alla fine a rimetterci sono stati i lavoratori, con 11mila licenziamenti. Gli ultimi conti trimestrali di Meta, la società che controlla Facebook e Whatsapp, non lasciavano adito a dubbi: le perdite ingenti e le annesse critiche a Mark Zuckerberg per gli investimenti miliardari in perdita sul Metaverso, dovevano portare a un restyling dell’azienda. Lo aveva annunciato lo stesso numero uno della big tech, parlando di “cambiamenti significativi” in arrivo.

Le opzioni in campo erano diverse. Si ragionava sulla riduzione dei lavoratori in alcuni team o sul taglio di alcune voci di spesa. Secondo Bloomberg la ristrutturazione aziendale doveva partire il prossimo anno, con accorpamenti dei team, forse con annesso blocco delle assunzioni. Il piano, però, è partito già ora e non è escluso che possano arrivare nuove iniziative per calmare i mercati.

Potrebbero quindi essere ridotti i budget della maggior parte dei gruppi di lavoro, compresi i settori in crescita, ma le priorità rimarranno sempre Reels (la sezione video nata per rispondere a TikTok) e il Metaverso. Quest’ultima, insomma, rimane la carta per il futuro, nonostante non convinca gli analisti economici. Per ora l’espansione virtuale del mondo reale presentato come l’investimento del millennio non sta dando i frutti sperati, ma continua a essere una voce di bilancio enorme. Zuckerberg, insomma, non molla, convinto che prima o poi si trasformerà in un investimento vincente.

Wall Street premia il piano Zuckerberg

Il mercato, intanto, ha risposto positivamente all’annuncio dei licenziamenti. I titoli del gruppo sono saliti del 5,37% a Wall Street. Zuckerberg, in un messaggio ai dipendenti, ha commentato parlando di “alcuni dei cambiamenti più difficili che abbiamo fatto nella storia di Meta” e persone mandate via nonostante siano “di talento”.

Dall’inizio dell’anno il titolo Meta aveva perso il 70% del proprio valore, con un calo del 18% registrato in occasione degli ultimi conti trimestrali. A pesare è l’aumento dei costi e degli investimenti, passati da 18,6 miliardi a 22 miliardi. Un aumento che ha contribuito a dimezzare gli utili (scesi da a 4,4 miliardi di dollari rispetto ai 9,2 miliardi dello stesso trimestre nel 2021). Questo buco è causato proprio dal Metaverso. La divisione Reality Labs, responsabile dello sviluppo della tecnologia, ha fatto registrare perdite altissime, pari a 3,7 miliardi, che da previsioni sembrerebbero essere addirittura in crescita nella parte finale dell’anno.

Il rischio, per Zuckerberg, è che si potesse intensificare il calo, con un nuovo crollo in Borsa come era accaduto a febbraio, quando il titolo aveva perso il 26%, nei giorni in cui il valore azionario Meta era sceso di 230 miliardi di dollari.

Le assunzioni nel Metaverso

A fare da apripista con i licenziamenti era stata Twitter, la prima big tech ad annunciare un taglio del personale. Per Meta le cose sembravano andare diversamente, tanto che le assunzioni erano aumentate nel post-pandemia: prima 27mila unità sono state inserite nel biennio 2020-2021, poi altre 15mila sono arrivate nei primi nove mesi del 2022. A settembre Meta ha dichiarato 87mila impiegati e già allora si era parlato di un taglio del 10% delle spese, con licenziamenti previsti. Che sono poi arrivati, per la prima volta nella storia della compagnia.

L’errore di Zuckerberg

Nella lettera con cui ha annunciato i licenziamenti, Zuckerberg si è preso la responsabilità, parlando di un errore negli investimenti. Il fondatore di Facebook ha spiegato che all’inizio del Covid il mondo si è spostato online, con un’impennata per l’e-commerce che “ha portato a una crescita smisurata dei ricavi: in molti hanno previsto che questa sarebbe stata un’accelerazione permanente che sarebbe continuata anche dopo la fine della pandemia”.

Previsione fatta anche dallo stesso Zuckerberg, che ha così deciso di aumentare gli investimenti. Ma le cose sono andate diversamente. Non solo l’e-commerce è tornato su livelli simili a quelli del pre-pandemia, spiega, ma la recessione e l’aumento della concorrenza hanno “fatto sì che le nostre entrate fossero molto più basse di quanto mi aspettassi. Ho sbagliato, e me ne assumo la responsabilità”.

Cos’è il Metaverso

Il Metaverso è un’espansione virtuale del mondo reale, dove poter vivere e interagire attraverso un avatar e tramite dispositivi tecnologici e indossabili, come smart glasses, caschi e visori di realtà virtuale, guanti e tute tattili. Un mondo digitale dove la realtà virtuale è profondamente connessa al web e in cui le persone possono vivere una vita parallela a quella del mondo reale.

Zuckerberg vorrebbe arrivare a circa un miliardo di persone coinvolte nel Metaverso, con ognuna che effettua transazioni per centinaia di dollari, “sia acquistando beni e contenuti digitali che acquistando oggetti e vestiti virtuali per esprimere la propria personalità”. Secondo il numero uno di Meta “gli utenti potrebbero essere interessati anche a comprare oggetti per essere più produttivi nella realtà virtuale e aumentata”.

I problemi del Metaverso

L’investimento, però, costa tantissimo sia perché bisogna sviluppare software decisamente complessi, pieni di sfaccettature e possibilità, sia perché va reso accessibile a una platea di persone enorme, con strumenti fisici di realtà aumentata a un prezzo potenzialmente abbordabile. Stanno inoltre girando diversi commenti negativi sul business del Metaverso, con vari utenti che abbandonano i primi servizi messi a disposizione da Meta. Ad esempio Horizon Worlds, il primo prodotto del Metaverso per i consumatori, non raggiunge i 200mila utenti mensili attivi, contro i 500mila previsti.