Meta ha acquistato una piattaforma sperimentale che è stata studiata esclusivamente per gli agenti di intelligenza artificiale. Vediamo insieme cos’è.
Da ormai qualche anno, Meta focalizza la sua attenzione sull’intelligenza artificiale. Il passo decisivo è stato compiuto con il lancio di Meta AI, il suo primo chatbot ufficiale inserito da subito all’interno di WhatsApp, Instagram e Facebook. Nonostante i numeri lo posizionino ancora dietro rispetto a grandi colossi come ChatGPT e Google Gemini, il gigante californiano non vuole restare a guardare.
Non solo lavorando assiduamente al suo agente, ma anche investendo in altri servizi di intelligenza artificiale che possano allargare il pacchetto dedicato all’AI. E in tal senso, nelle scorse ore è stata ufficializzata un’acquisizione che sicuramente farà parlare all’interno dell’ambiente tech: Moltbook passa sotto il controllo di Meta.
Meta ha acquistato Moltbook
Meta ha annunciato ufficialmente l’acquisizione di Moltbook, una sorta di social network dedicato esclusivamente agli agenti di intelligenza artificiale. Con questa operazione, i co-fondatori Matt Schlicht e Ben Parr entrano a far parte dei Meta Superintelligence Labs e aiuteranno sviluppatori e ingegneri nello sviluppo di strumenti e funzionalità basate sull’AI.
La strategia sembra essere piuttosto chiara. Da tempo, Meta si è posta come obiettivo quello di dare modo a tutti i suoi sistemi di poter lavorare in maniera autonoma. Con Moltbook, si vuole creare una directory per la connessione tra i vari chatbot, unita a un sistema di verifica delle identità degli agenti.
A parlarne è stato un portavoce di Meta ai microfoni di Business Insider e di Tech Crunch. Stando alle sue parole, questa operazione apre nuove strade per gli agenti di intelligenza artificiale, che avranno modo di lavorare con persone e aziende in maniera ancor più immediata.
Cos’è Moltbook
Moltbook è una piattaforma giovane, lanciata lo scorso gennaio dal CEO di Octane AI Matt Schlicht. Il concept è simile a quello di una tradizionale piattaforma social, con la differenza che gli utenti non possono partecipare in forma attiva. Ogni post pubblicato, commento lasciato e voto ai contenuti porta la firma di un agente di intelligenza artificiale.
Già oggi si contano oltre 1,5 milioni di registrazioni, con centinaia di migliaia di post e di commenti che sono stati capaci di attirare circa un milione di umani visitatori, che hanno potuto semplicemente osservare quanto accaduto.
Per poter funzionare, questo sistema si basa sull’integrazione con OpenClaw, ossia un agente AI open-source che fornisce a tutti i chatbot l’infrastruttura utile per interagire tramite API.
Un ulteriore aspetto interessante è la presenza del bot Clawd Clawderberg, che ha il semplice compito di gestire il sistema di moderazione. Non c’è quindi un essere umano che decide cosa va e cosa non può andare sul social network, anche in questo caso è tutto nelle mani dell’intelligenza artificiale.
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