La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle domande dei giornalisti al suo arrivo in Belgio per il vertice informale UE sulla competitività.
Contributi indubbiamente “preziosi” da parte di Mario Draghi ed Enrico Letta per il miglioramento della competitività dell’Europa.
Detto questo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ritiene necessario che a uno dei due ex Presidenti del Consiglio venga affidato il ruolo di inviato speciale.
Meloni su ruolo inviato speciale di Draghi o Letta: “Non credo che esista una figura del genere”
Lo ha detto lei stessa, rispondendo alla possibilità che Draghi o Letta, che oggi sono stati invitati al vertice informale dell’UE di oggi, ricoprano la carica di inviato speciale.
“Non credo che esista una figura del genere. Ma sicuramente sia Draghi che Letta stanno fornendo un contributo molto importante. Si parte dai loro rapporti sulla competitività e penso che siano stati entrambi preziosi".
Giorgia Meloni si è così espressa, nel corso di un punto stampa che ha tenuto oggi, giovedì 12 febbraio 2026, dopo essere arrivata al Castello di Alden Biesen, in Belgio, per l’incontro informale dei Leader dell’UE.
“Precedentemente”, ha reso noto Palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio Meloni, “insieme al Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e al Primo Ministro belga Bart De Wever, ha ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato ai temi della competitività europea”.
Il commento sugli eurobond
Meloni ha risposto nel corso del punto stampa ad altre domande, tra cui quella relativa alla questione degli eurobond.
La premier ha detto di essere “personalmente favorevole”, facendo notare tuttavia che la questione del debito comune si conferma “ uno dei dibattiti più divisivi in Europa”.
Di eurobond, in ogni caso, non si è parlato nell’incontro con Merz. “Non abbiamo affrontato il tema, c’erano tante questioni e non volevamo fare iniziare in ritardo il Consiglio”.
Rapporto tra Italia e Germania, Meloni: C’è sicuramente un motore italo-tedesco
In merito al rapporto tra l’Italia e la Germania, Meloni ha fatto riferimento alla presenza di “ un motore italo-tedesco ”:
“C’è sicuramente un motore italo-tedesco, una convergenza con Merz. Stiamo rafforzando la nostra cooperazione ma è qualcosa che non si fa contro o escludendo qualcun altro”.
Meloni ha continuato, osservando che “c’è sicuramente un rilancio della capacità di Italia e Germania di coordinare le loro posizioni”, aggiungendo di essere “ grata a Friedrich Merz, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”.
La premier ha commentato con favore il pre vertice che è stato convocato dall’Italia e dalla Germania prima dell’inizio del Consiglio europeo informale sulla competitività, parlando di “ una riunione molto partecipata, a dimostrazione chiaramente di una sensibilità che è ampia sul tema e di un ruolo che l’Italia può giocare in una fase particolarmente importante, particolarmente delicata ”.
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Prima riunione del gruppo informale sulla competitività europea
Insieme all’Italia, alla Germania, al Belgio e alla Commissione europea, hanno preso parte alla prima riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.
La discussione, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, si è concentrata intorno alle tre priorità delineate nel documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio, ovvero:
- Il completamento del Mercato Unico.
- La semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell’energia.
- La politica commerciale ambiziosa e pragmatica.
L’obiettivo di questa riunione? “Un po’ simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione”, ha detto Meloni, ovvero “favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a indicazioni chiare che ha avuto dal Consiglio anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo ”.
La Presidente del Consiglio ha lanciato a tal proposito un appello all’Europa, in vista del Consiglio europeo che si terrà a marzo che, ha detto, spera che sarà molto concreto “ nel dare risposte ai nostri sistemi produttivi ” visto che, ha fatto notare la premier ai giornalisti, “ non c’è più tempo da perdere ”.
Meloni ha rimarcato che “i temi sono moltissimi” aggiungendo che “la sfida è capire se la UE può dare risposte concrete immediate sulla competitività ”.
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