Materie prime in rally: il balzo è da record dal 2019, quanto costa di più il gas?

Violetta Silvestri

11 Novembre 2022 - 15:41

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Materie prime in forte aumento, con lo slancio dato dalle aperture della Cina sulle restrizioni Covid. Di quanto sono aumentate le commodities, gas i primis? Prezzi da record rispetto al pre-pandemia.

Materie prime in rally: il balzo è da record dal 2019, quanto costa di più il gas?

Le materie prime, dal petrolio al minerale di ferro e al rame, sono aumentate dopo che la Cina ha allentato alcune restrizioni legate al Covid, alimentando le speranze su una ripresa della domanda nella seconda economia più grande del mondo.

Quasi tutte le principali commodities sono state scambiate al rialzo in seguito alla mossa del dragone di ridurre il tempo che i viaggiatori e i contatti stretti delle persone infette devono trascorrere in quarantena, un significativo emendamento della politica Covid Zero.

Le materie prime sono sotto osservazione da tempo e stanno registrando movimento importanti dalla pandemia fino al periodo della guerra in Ucraina, con picchi e cadute legate alle previsioni di domanda e di offerta.

In un contesto geopolitico in fermento e, soprattutto, con i grandi cambiamenti del settore energetico, il gas è tra le commodities più monitorate: il balzo del prezzo è impressionante dal pre-pandemia, ovvero dal 2019. Di quanto sono balzate le materie prime?

Materie prime di nuovo in rally: la Cina spinge i prezzi

Commodities in forte slancio nella giornata dell’11 novembre, dopo che si sono accese nuove speranze di una ripresa della domanda cinese con un allentamento delle misure di quarantena. I futures sul petrolio a New York e Londra sono aumentati fino al 3,6%, mentre il minerale di ferro scambiato a Singapore è salito del 5,3%. Rame, metalli preziosi e materie prime agricole sono tutti saliti.

In Cina, le materie prime industriali, dal rame al minerale di ferro e all’acciaio, sono tutte aumentate. I futures sul minerale di ferro a Dalian sono aumentati fino al 6,8%, il loro più grande guadagno in oltre tre mesi.

Lo zinco è balzato fino al 6,4% sul London Metal Exchange, mentre l’alluminio è salito del 5,4%. Negli Stati Uniti, i futures sulla soia di Chicago hanno registrato il più grande aumento intraday in un mese.

Gli investitori hanno seguito da vicino i segnali che indicano che Pechino allenterà le sue politiche restrittive che avevano contribuito a far deragliare un precedente aumento dei prezzi.

Sono diversi, comunque, i fattori che stanno influenzando le materie prime. Venti di recessione, banche centrali aggressive e carenza di offerta per scarsi investimenti sono finora i driver più rilevanti. Si spera in una ripresa della domanda, se la Fed sarà più accomodante ed eviterà il rallentamento e con una Cina più aperta. Tuttavia, i consumi globali e la produzione a livello mondiale sono ancora ostacolati dalle minacce della guerra e dall’inflazione.

Gas a +700% dal 2019: balzo materie prime dal pre-pandemia impressiona

Gli aumenti delle quotazioni delle materie prime dell’11 novembre hanno mostrato interessanti movimenti se confrontati, come ha fatto una breve analisi dell’Osservatorio dei Conti Pubblici, con il pre-guerra e il pre-pandemia.

Gli esperti hanno evidenziato: “I prezzi di tutte le materie prime tranne gas, carbone, mais, riso e nichel sono sotto il livello pre-guerra, ma molto sopra i livelli del periodo pre-pandemia (tranne il ferro).”

Ci sono commodities che più di altre hanno avuto un rally incredibile, soprattutto se confrontato con il 2019, quando ancora non arrivava il ciclone pandemia. Da lì, tutto è cambiato con la guerra e la crisi energetica a dare ulteriori scosse.

Il gas, per esempio, è di ben il 771% più costoso che nel dicembre 2019 e rimane oltre i 100€/MWh, quindi superiore al pre-guerra. Il petrolio, rispetto al 2019, ha un prezzo maggiore del 45% e difficilmente scenderà di molto sotto la soglia 95-100 dollari al barile.

Il balzo è degno di nota, sempre sul confronto con il pre-pandemia, anche per i cereali e materie agricolo come cotone e legname.

La grafica dell’Osservatorio è chiaro nel mostrare i balzi delle materie prime:

Materie prime prezzi Materie prime prezzi Confronto con pre-guerra e pre-pandemia

Questo significa che tornare a prezzi vigenti prima della pandemia sarà molto difficile, anche con una domanda incerta.

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