C’era grande attesa dopo l’annuncio di Kellogg Company relativo alla separazione precedentemente annunciata in due società indipendenti quotate in borsa, Kellanova e WK Kellogg Co.
Tale scissione, come sappiamo, è stata completata lo scorso 2 ottobre, momento in cui Kellogg Company è stata rinominata “Kellanova”, continuando ad essere quotata alla Borsa di New York con il simbolo “K”, mentre WK Kellogg Co ha iniziato ad operare sul NYSE con il simbolo “KLG”. Gli azionisti Kellogg (K) registrati prima del 21 settembre, hanno ricevuto 1 azione di WK Kellogg Co (KLG) per ogni 4 azioni di Kellogg Company possedute.
Tale separazione, secondo le intenzioni, dovrebbe dar vita a due società più forti e creare un valore sostanziale per gli azionisti.
In realtà, dopo lo spin-off WK KELLOGG ha perso il 4% al debutto.
Ma, oltre ai dati recenti, quanti sanno come e quando nasce la storia dei noti cereali?
In effetti, la quotazione dei cereali più famosi al mondo è solo l’ultimo passo di una strategia che arrivando da lontano ha modificato usi e costumi della popolazione mondiale.
Non lo sapete? Eh sì, perché la tanto osannata “colazione” è una invenzione dei tempi moderni.
Fino a 300 anni fa, i pasti sono due e quasi mai consumati al mattino.
Molte persone non sentono il bisogno di fare colazione al mattino e non per questo sono meno energiche, fisicamente o mentalmente, di chi la mattina fa colazione.
Perché?
E’ scritto nei nostri geni e nella nostra evoluzione.
Cosa faceva l’uomo preistorico di buon mattino? Cacciava, pescava, cercava cibo, faceva lavori per la tribù, insomma faceva attività fisica, spesso anche intensa, decisamente incompatibile con uno stomaco pieno.
Da dove derivano allora le nostre colazioni?
La colazione a base di cereali è stata inventata dai fratelli John e William Keith Kellogg, avventisti del settimo giorno (un movimento cristiano protestante), che decisero di creare un pasto mattutino con l’obiettivo di mortificare i desideri della carne.
Fino ad allora in America il mais era utilizzato per altri usi, mentre in Italia era utilizzato già dal 1500, diventando peraltro la causa del dilagare, fino al termine dell’Ottocento, della più terribile malattia endemica delle campagne italiane, la pellagra.
Kellogg convinse con un’accurata campagna “di informazione”, costata già allora milioni di dollari (per 23 anni offrì in regalo il “Libretto divertente degli animali” a chi acquistava due confezioni di cereali, e tanto altro), che era necessario fare un ricca colazione per salute ed avere maggiori energie durante la giornata. Il tutto ovviamente con assenso e consenso sempre più diffuso di medici e nutrizionisti (la connivenza medica con il mercato peraltro è anche triste storia recente, ben più grave).
E adesso questo è reputato da tutti “il pasto più importante della giornata”.
Ma, dopo la quotazione e questa scoperta la domanda è lecita: a chi giovano davvero i cereali?
Al NYSE l’ardua sentenza.