Mario Draghi definisce l’Unione bancaria essenziale

Mario Draghi definisce “essenziale” fare progressi verso il completamento dell’Unione bancaria e prefigura passi in avanti

Mario Draghi definisce l'Unione bancaria essenziale

Andare avanti con l’Unione bancaria è fondamentale.
A dichiararlo è il Presidente della BCE Mario Draghi, che ha parlato di un’imminente evoluzione dei piani che riguardano il nuovo sistema di vigilanza, specificando il ruolo cruciale assunto da un organo simile.

L’Unione bancaria, nei piani del blocco europeo almeno dal 2012, agisce da sistema di vigilanza con interventi precisi in caso di crisi di uno o più istituti del settore creditizio. Si tratta in sostanza di un trasferimento di competenze, all’interno del campo della vigilanza sulle banche, dalle autorità nazionali a quelle europee.

Il tutto parte dalla consapevolezza della portata sempre maggiore e più ramificata di una crisi del credito nazionale, che può facilmente scavalcare i confini ed estendersi in tutta l’Unione europea.

Il fine ultimo è quello di evitare la diffusione di una crisi come quella vissuta nel 2008.
Il nuovo ente fa da barriera o attenua simili situazioni di difficoltà e soprattutto la loro evoluzione.

Draghi: Unione bancaria essenziale

Questa mattina Draghi, nell’ambito della Acpr Conference sulla supervisione finanziaria di Parigi, si è dichiarato molto ottimista sui progressi del progetto, di cui ha ribadito l’importanza:

“I progressi verso il completamento dell’Unione bancaria, vale a dire gettare basi per armonizzare, completando il meccanismo di risoluzione e ponendo le basi per la creazione di un’efficace assicurazione dei depositi, è essenziale e sono sicuro che saranno presto fatti passi significativi in questa direzione”.

Per la guida dell’organo è individuato un meccanismo di vigilanza unico, comprendente la Banca Centrale europea e le autorità di vigilanza dei Paesi dell’Unione che operano a stretto contatto con la BCE, sulla base di un’unica architettura normativa.

Anche se il compito principale resta legato alla vigilanza, tale corpo si occupa in aggiunta di promuovere l’integrazione finanziaria e di assicurare la solidità e la stabilità del sistema bancario.

A questo si aggiunge poi il meccanismo di risoluzione unico, con il compito di salvare le banche dell’Unione in crisi, attingendo al cosiddetto Fondo di risoluzione, finanziato delle banche e non dai contribuenti.

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