Marcotti sulla Svezia “ha dati migliori dell’Italia senza lockdown”. I dubbi sulle scelte del nostro Paese

Violetta Silvestri

31 Ottobre 2020 - 10:42

Mentre si fa strada l’ipotesi di un nuovo lockdown in Italia, aumentano i dubbi sulla sua efficacia. La riflessione è sul modello Svezia, dove non ci sono restrizioni: ne parla Marcotti su Money.it

L’Italia è nel mezzo del panico da seconda ondata e l’ipotesi di imporre un nuovo lockdown si fa realistica.

Chiusure, blocchi e restrizioni più severe spaventano cittadini e sistema economico, tanto che il malessere sociale sta sfociando in manifestazioni violente di piazza.

Dinanzi a questo scenario Giancarlo Marcotti, esperto di economia e finanza, ha suggerito riflessioni sul modello Svezia. Come mai il Paese, privo da sempre di imposizioni restrittive, non è esploso in una catastrofe sanitaria?

I numeri dei contagi svedesi sono quasi allineati con quelli italiani: il lockdown serviva davvero nella nostra nazione?

Svezia senza lockdown meglio dell’Italia

Marcotti, intervistato come di consueto da Money.it, è andato subito al cuore della questione: il lockdown è servito davvero?

La domanda è diventata pertinente alla luce dei risultati della Svezia, che l’esperto di finanza ha analizzato nel suo intervento.

Il Paese nordico è stato l’unico in Occidente a non imporre alcune misura restrittiva drastica, se non il divieto di pubblico per eventi sportivi e per manifestazioni di oltre 50 persone.

Nessun lockdown, nessun blocco totale, nessuna restrizione sono state ordinate alla popolazione. Addirittura, la mascherina non è stata mai obbligatoria nemmenoper i medici negli ospedali.

Il bilancio? Più che positivo secondo l’opinione di Marcotti:

“Svezia unico Paese occidentale a non aver preso nessuna misura e ha stesse percentuali di contagiati e morti per abitanti dell’Italia, se non migliori. Lockdown e mascherine in Italia sono state imposte per niente....sarebbero successe stesse cose senza...quale risposta dei virologi?”

I casi di positività sono comunque in aumento anche nella nazione svedese in questo inizio autunno, con numeri che preoccupano specialmente a Stoccolma. Tuttavia l’elemento chiave è l’assenza di misure drastiche.

Finora lo Stato ha adottato soltanto raccomandazioni e regole di igiene e distanziamento nei locali pubblici, evitando sempre chiusure o limitazioni nelle attività.

Cosa ha davvero salvato la Svezia e, soprattutto, perché i virologi stanno insistendo sul lockdown in Italia? Questa la riflessione di Marcotti.

Svezia, covid e densità abitativa

L’esperto in finanza ha provato a dare risposte e a stimolare valutazioni sulla condizioni svedese.

C’è chi ha spiegato il caso portando come tesi quella della minore densità abitativa del Paese nordico, che aiuterebbe ad arginare i contagi. Ma Marcotti ha sottolineato:

Densità abitativa bassa? Non è proprio vero, in generale è bassa, più o meno un decimo di quella italiana. Ma la parte sud dell Svezia concentra quasi tutta la popolazione. Stoccolma ha densità abitativa 8 volte maggiore di quella di Roma e gli svedesi vanno in giro uno vicino all’altro”

I virologi avevano previsto una catastrofe per lo stato, ma questa non c’è stata e qualcuno dovrebbe spiegarlo: questa la conclusione di Marcotti. Cosa ci dicono gli esperti sull’andamento dell’epidemia in Svezia, senza lockdown?

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