Manovra, novità per l’8 per mille. Cosa potrebbe cambiare

Manovra, novità per l’8 per mille. Cosa potrebbe cambiare con l’emendamento al Decreto fiscale

Manovra, novità per l'8 per mille. Cosa potrebbe cambiare

Manovra, le ultime novità riguardano l’8 per mille da destinare alle casse dello Stato. Ci sarebbe, infatti, un emendamento con la proposta di una modifica dell’attuale sistema.

Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio che sarà presentato lunedì 25 novembre, potrebbe contenere una nuova misura che regola il prelievo della percentuale Irpef di gestione statale.

L’ideatrice dell’emendamento è la grillina Carla Ruocco. Tutta la maggioranza, comunque, sembra intenzionata ad accogliere la novità in manovra per l’8 per mille.

Manovra, novità per la scelta dell’8 per mille. I dettagli della proposta

L’idea dell’emendamento sulle risorse Irpef da destinare allo Stato è di rendere più partecipe il contribuente. Per questo, la misura che si vuole introdurre al Decreto fiscale offre la possibilità al cittadino di scegliere dove destinare la quota che va diretta alle casse statali.

Come già avviene per il 5 per mille, per il quale è prevista la preferenza di destinazione, anche l’8 per mille potrebbe rientrare nella discrezione del contribuente.

La proposta, quindi, stabilisce che il cittadino può scegliere dove destinare la quota dei propri soldi che dovrà gestire lo Stato tra le 5 categorie previste dal regolamento:

calamità naturali, assistenza ai rifugiati, fame nel mondo, conservazione beni culturali e ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti all’istruzione scolastica di proprietà pubblica (Stato, enti locali territoriali).

L’Agenzia delle Entrate, nel momento in cui diffonderà le regole sulla compilazione del 730, dovrà anche rendere note le modalità di esercizio della scelta.

Cosa prevede l’emendamento sull’effetto deroga

La misura introdotta nel Decreto fiscale mira anche a cambiare il funzionamento della deroga sulla destinazione delle risorse.

Nello specifico, l’emendamento stabilisce che i soldi indirizzati alla voce sull’adeguamento degli edifici scolastici tramite la preferenza dei contribuenti non possano essere derogati in altre destinazioni.

Questa novità punta a rafforzare gli interventi per messa in sicurezza, efficienza energetica e consolidamento delle strutture adibite a scuole. Il settore è particolarmente importante e va sostenuto in modo appropriato, senza togliere soldi preziosi che gli stessi italiani hanno deciso di destinare a quell’ambito.

Molto spesso, infatti, lo Stato impiega le risorse provenienti dall’Irpef per tamponare situazioni di emergenza che non rientrano nelle categorie proposte.

La novità in manovra sull’8 per mille introduce, quindi, il blocco dell’effetto deroga per le risorse destinate alla manutenzione statale delle scuole nelle dichiarazioni dei redditi dal 2019 al 2028.

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