Destinazione del 2, 5 e 8 per mille nel modello 730/2019: come funziona?

Modello 730/2019: come funziona la scelta per la destinazione del 2, del 5 e dell’8 per mille? Sono tutti obbligatori? Ecco tutte le istruzioni per scegliere a chi destinare una quota di Irpef con la dichiarazione dei redditi.

Destinazione del 2, 5 e 8 per mille nel modello 730/2019: come funziona?

Come funziona la scelta per la destinazione del 2, 5 e 8 per mille nel modello 730/2019 o nel modello Redditi? Si tratta di una donazione obbligatoria?

Facciamo il punto sulle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi. Innanzitutto è bene ricordare che è possibile destinare una quota di Irpef esclusivamente agli enti individuati dalla legge.

Nel dettaglio, sia con il modello 730 che con il modello Redditi:

  • l’8 per mille deve essere donato allo Stato o ad un’istituzione religiosa,
  • il 5 per mille a enti di volontariato, ricerca o di interesse sociale,
  • il 2 per mille in favore di un partito politico.

La donazione dell’8 per mille è obbligatoria? Come funziona la destinazione del 5 e del 2 per mille?

Cercheremo di seguito di rispondere a tutti i dubbi e le domande ma, in primo luogo, si ricorda che chi sceglie di donare una minima percentuale della propria Irpef non dovrà pagare più tasse.

Ecco come esprimere la scelta di destinazione dell’8, 2 e 5 per mille Irpef con la dichiarazione dei redditi 2019.

Destinazione 8 per mille: dove inserirla nel modello 730/2019

Il modello del 730/2019 dovrà essere presentato entro la scadenza del 23 luglio 2019.

I contribuenti che non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi 2019 possono in ogni caso scegliere di destinare il 2, 5 o 8 per mille compilando il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e consegnandolo in busta chiusa entro il 31 ottobre 2019 presso gli uffici postali o ad un intermediario abilitato (Caf, commercialista, ecc).

Cos’è l’8 per mille? Si tratta di una parte di Irpef che i contribuenti sono tenuti obbligatoriamente a devolvere ad un’ente religioso o allo Stato.

Le possibilità di scelta sono limitate e si potrà destinare l’8 per mille 2019 alle seguenti 12 categorie:

  • Stato;
  • Chiesa Cattolica;
  • Unione delle Chiese cristiana avventiste del 7° giorno;
  • Assemblee di Dio in Italia;
  • Chiesa valdese;
  • Chiesa Evangelica Luterana;
  • Unione delle Comunità ebraiche;
  • Sacra arcidiocesi ortodossa;
  • Chiesa Apostolica;
  • Unione cristiana Evangelica Battista;
  • Unione Buddista:
  • Unione induista.

Nel caso in cui non si esprimessero preferenze sulla destinazione, la quota Irpef verrà automaticamente devoluta, in modo proporzionale, a uno degli enti presente nella lista.

Anche per l’8x1000 il modello 730/2019 ha una sezione dedicata da compilare

La scheda del modello 730-1 è completamente dedicata a questa devoluzione obbligatoria. Nella parte in alto del modello vengono richiesti nel dettaglio tutti i dati del contribuente, mentre la parte in basso è riservata alle scelte.

Una volta effettuata la propria scelta sarà sufficiente apporvi la firma (completa e leggibile) per destinare correttamente il vostro 8 per mille.

Destinazione del 2 per mille e 730/2019

Il 2 per mille è un contributo volontario, che si può decidere di destinare ad un partito politico.

Il contribuente può dunque decidere di devolvere una piccola parte della sua Irpef (il 2%) ad un partito politico a sua scelta. La scelta è del tutto libera e il contribuente può anche scegliere di non versare la quota Irpef.

Il contributo, che dal 2014 non è più obbligatorio, si può devolvere nelle seguenti modalità:

  • compilando la scheda del 2 per mille presente nel 730 e indicando il codice del partito a cui vogliamo devolvere la somma;
  • per chi invece non deve compilare la dichiarazione dei redditi si dovrà scaricare un modello apposito sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Dopo aver compilato il modulo si dovrà portare la scheda, messa in una busta sigillata, al sostituto dell’imposta, ad un Caf o ad un ufficio postale;
  • tutta la procedura si può svolgere anche su Internet, direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilando tutta la modulistica direttamente online.

Il modo di compilazione è molto semplice per tutti e tre i casi.

Troverete due riquadri, nel primo si dovranno inserire i propri dati (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e così via). Nel secondo riquadro si dovranno inserire i dati del partito a cui devolvere il 2 per mille. Non dovrete far altro che compilare la sezione del partito scelto per il contributo e devolvere la vostra parte di quota Irpef.

Destinazione 5 per mille nel modello 730/2019

Il 5 per mille, così come l’8 per mille, è invece un contributo obbligatorio, che il lavoratore deve versare obbligatoriamente ad un’associazione.

Il contributo serve al finanziamento di attività di sperimentazione e ricerca, sia sanitaria che universitaria, o per finanziare associazioni no profit.

Anche in questo caso la devoluzione del 5 per mille andrà fatta attraverso il modello 730/2019 e, in genere, con la dichiarazione dei redditi. Nel modulo si potrà scegliere quale ente o istituto di ricerca (tra quelli accreditati) riceveranno il vostro contributo.

Ciò che serve per fare la donazione è il modulo del 730/2019 è il codice fiscale del beneficiario, che è possibile ricercare accedendo all’elenco dei destinatari del 5 per mille Irpef 2019.

Nel modello del 730 si avrà la possibilità di scegliere a quale ente destinare il proprio contributo tra i seguenti:

  • organizzazioni di volontariato e non governative;
  • ricerca sanitaria;
  • le ASD ( Società Sportive Dilettantistiche) riconosciute ai fini sportivi del Coni;
  • ricerca scientifica o universitaria;
  • comune di residenza;
  • attività di tutela, valorizzazione e promozioni dei beni culturali.

Nella parte inferiore del modello 730/2019 si potrà scegliere l’ente a cui destinare la nostra quota di Irpef. Una volta scelto il campo e riempiti gli spazi, affinché il modulo sia valido, si dovrà firmare il modello, in un apposito spazio.

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