Manifestare in piazza senza rischiare la multa: regole da rispettare

Le manifestazioni non sono vietate purché si svolgano nel rispetto delle misure anti-Covid, quindi con mascherina e distanziamento, vietati i cortei. Come evitare le sanzioni.

Manifestare in piazza senza rischiare la multa: regole da rispettare

Si può manifestare in piazza contro l’ultimo DPCM adottato da Giuseppe Conte? La risposta è sì, sempre se pacificamente e nel rispetto delle misure di sicurezza per impedire il propagarsi del contagio.

Dopo lo stop dei mesi di lockdown, la possibilità di manifestare è stata introdotta a maggio scorso, con regole da rispettare riguardo il distanziamento sociale (che deve essere garantito nel corso della protesta) e dei presidi di protezione individuale, obbligatori per tutti.

Da allora le regole non sono cambiate, eppure ci sono stati diversi episodi in cui le manifestazioni si sono trasformate in pericolosi assembramenti di persone - spesso senza mascherina - in spregio alle norme vigenti. Chi non rispetta le misure anti-Covid durante le proteste rischia pesanti sanzioni amministrative, talvolta fino a 1.000 euro. Ecco, invece, il comportamento da tenere durante le manifestazioni in piazza per far valere le proprie idee senza “passare dalla parte del torto”.

Manifestare senza rischiare sanzioni: tutte le regole da rispettare

Prima di scendere in piazza a protestare è bene dare un’occhiata alle regole imposte dai DPCM per le manifestazioni pubbliche. Infatti anche una manifestazione pacifica e mossa dalle più nobili intenzioni può trasformarsi in un focolaio se non si rispettano gli accorgimenti delle autorità competenti. Il DPCM del 3 novembre conferma quanto stabilito lo scorso maggio:

lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773

In sintesi significa che manifestare nelle piazze cittadine o altro luogo pubblico è possibile soltanto:

  • in forma statica, quindi da fermi (vietati i cortei itineranti);
  • mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro tra i partecipanti;
  • con la mascherina protettiva a copertura di naso e bocca.

Cosa rischia chi manifesta senza rispettare le regole

La manifestazione è di per sé un’occasione di assembramento e chi non si attiene alle regole stabilite dal Governo rischia pesanti sanzioni: la multa da 400 fino a 1.000 euro (stabilita dal decreto Cura Italia) che può essere aumentata a discrezione delle Forze dell’ordine in caso di recidiva. Chi, invece, scende a manifestare in piazza violando quarantena o isolamento rischia addirittura il penale con l’applicazione dell’articolo 452 Codice penale “Delitti colposi contro la salute pubblica”, stessa cosa per chi esce di casa a manifestare nonostante la temperatura corporea uguale o superiore a 37.5°.

La sanzione può essere pagata in misura ridotta entro 5 giorni dalla notifica con lo sconto del 30% (ovvero 280 euro).

Altri rischi e sanzioni

Alle sanzioni previste per la violazione delle regole anti-Covid possono aggiungersi delle altre se la manifestazione sfocia nella violenza contro cose e persone. In tal caso i trasgressori potrebbero incorrere nella denuncia per “Atti vandalici”, “Lesioni personali”, “Oltraggio o violenza a pubblico ufficiale”, con gravi conseguenze sia sul piano civile che penale.

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