Macron critica la NATO: qual è la strategia del presidente francese?

Macron critica la NATO: qual è la strategia del presidente francese? Gli obiettivi strategici di Parigi riguardano l’UE.

Macron critica la NATO: qual è la strategia del presidente francese?

Emmanuel Macron critica la NATO in un’intervista rilasciata all’Economist giovedì. Qual è la strategia del presidente francese?

Le parole piuttosto dure e non politically correct sull’organizzazione militare atlantica hanno già causato polemiche e prese di distanza. È evidente che la Francia abbia obiettivi ben più ampi rispetto a quelli di riformare il funzionamento del Patto atlantico.

Il vero messaggio che si cela dietro l’esternazione del presidente francese è quello della volontà a rivedere i rapporti di potere nel complicato scenario globale.

La guerra della Turchia contro i curdi, le tensioni commerciali tra Usa e Cina, l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, il rallentamento economico della storica nazione guida dell’eurozona, la Germania, lasciano spazio a soluzioni nuove.

E, soprattutto, a leadership diverse da quelle finora dominanti. Se Macron critica la Nato, quindi, la sua appare una vera e propria strategia politica. Quale?

Macron critica la Nato: gli obiettivi politici della Francia

Ci sono chiari intenti politici e strategici dietro le inequivocabili parole francesi di critica nei confronti dell’organizzazione militare con sede a Bruxelles.

Stiamo vivendo la morte cerebrale della Nato”: questa è la dichiarazione che ha fatto il giro del mondo. La frase di sentenza di Macron si inserisce in un più ampio discorso del presidente francese sulla guerra in corso in Siria. Una situazione nella quale:

“Non c’è coordinamento del processo decisionale strategico tra Stati Uniti e alleati. C’è un’azione aggressiva non coordinata da parte di un altro alleato della Nato, la Turchia, in un’area in cui sono in gioco i nostri interessi”.

Gli ultimi eventi della Siria, quindi, sarebbero la prova di quanto obsoleta sia diventata la struttura della Nato. A Damasco, infatti, le potenze che hanno preso il sopravvento sono la Russia e la Turchia, che nessuno è stato in grado di fermare. Nemmeno la NATO.

L’idea di Macron sarebbe quella di rafforzare un’integrazione militare e di difesa UE. L’obiettivo è consentire all’Europa di perseguire una politica estera indipendente, non più legata agli Stati Uniti e alla NATO.

In una dimensione comunitaria forte ed autonoma, la Francia - e lo stesso Macron - si propongono come i nuovi leader. A fronte di una Germania indebolita da problemi economici interni e di una Gran Bretagna in uscita dall’Unione, Parigi ha tutte le opportunità di dettare la linea guida comunitaria.

Già tempo fa proprio il Presidente francese è riuscito a bloccare l’allargamento UE ad Albania e Macedonia.

Le reazioni alle parole francesi

Le dichiarazioni di Macron hanno sollevato reazioni diverse tra i Paesi Ue e non solo. La Germania ha preso le distanze e definito “drastica” la visione francese. Anche altri Stati come Spagna e Finlandia hanno esternato criticità verso la considerazione sulla NATO.

Preoccupati dalle parole di Macron e dalle conseguenze, sono stati soprattutto gli Stati UE dell’Europa orientale. Oggi più che mai, con Putin alla ribalta in Medio Oriente e non solo, il timore di una mancanza di sostegno contro la Russia è avvertito in questa area del mondo.

Proprio Mosca ha manifestato tutto il suo appoggio alla questione aperta da Parigi. Anche gli USA sono rimasti cauti, difendendo l’operato dell’organizzazione atlantica.

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