Lockdown a Natale: le ipotesi degli esperti

Diversi esperti hanno ipotizzato la possibilità di attuare un lockdown a Natale, teoria sostenuta anche da Andrea Crisanti, un noto virologo italiano.

Lockdown a Natale: le ipotesi degli esperti

La seconda ondata non si arresta e sta mettendo sempre più in ginocchio tutta l’Europa. Quasi tutti i Paesi hanno deciso di inasprire le proprie misure restrittive, che potrebbero concludersi con un lockdown di Natale, secondo diversi esperti.

Un’ipotesi avanzata anche da Andrea Crisanti, virologo dell’università di Padova, nel corso di un suo intervento a Studio 24, che ricalca in buona parte la strategia adottata dal Regno Unito, il quale ha deciso di introdurre il lockdown durante le vacanze scolastiche.

Lockdown di Natale: la nuova ipotesi

Secondo Crisanti l’attuazione di un lockdown di Natale sarebbe la soluzione migliore, dal momento che si potrebbe sfruttare il periodo di pausa concomitante con la festività. Il virologo infatti afferma che: “si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo”.

Una delle maggiori criticità nella gestione dell’emergenza sanitaria infatti riguarda proprio il fatto che “le misure vengono prese per inseguire il virus e non per anticiparlo. È vero che non c’è un manuale per affrontare la pandemia ma dalla prima ondata avremmo dovuto imparare molte cose”, conclude Crisanti.

La proposta di due premi Nobel

Dalla Francia invece arriva una proposta simile a quella di Crisanti, ma che ha come obiettivo quello di salvare le festività di Natale in famiglia. Due economisti vincitori del premio Nobel Esther Duflo e Abhijit Banerjee, avrebbero infatti proposto di attuare quello che hanno definito come lockdown d’Avvento, all’interno di un editoriale pubblicato sul quotidiano Le Monde.

In sostanza i due avrebbero ipotizzato una chiusura totale dal 1 al 20 dicembre, al fine di poter garantire i festeggiamenti in famiglia riducendo il rischio di trasmissione, e in grado di proteggere i più deboli. Secondo i due economisti il lockdown d’Avvento sarebbe una soluzione “chiara, uniforme e trasparente”, che permetterebbe di ridurre il rischio di infezione durante le festività natalizie, durante le quali le persone sono solite ritrovarsi, ma soprattutto in grado di proteggere le persone più fragili, come gli anziani.

Per i due economisti inoltre una quarantena limitata sarebbe più sostenibile a livello finanziario rispetto alla cancellazione del Natale o ad un eventuale lockdown più rigido che potrebbe rendersi necessario dopo una brusca impennata dei contagi una volta concluse le festività. Per quanto riguarda lo shopping di Natale invece, hanno precisato i due: “Le persone potrebbero essere incoraggiate a fare i loro acquisti natalizi a novembre”.

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