Liste e candidati Pd alle elezioni politiche 2022: tutti i nomi nei collegi in Italia e all’estero e l’elenco degli esclusi

Giacomo Andreoli

20/09/2022

20/09/2022 - 15:07

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Tra i candidati del Pd, scelti per le elezioni politiche dal segretario Enrico Letta nei collegi uninominali e plurinominali, sono diversi gli esclusi di spicco: tutti i nomi in campo.

Liste e candidati Pd alle elezioni politiche 2022: tutti i nomi nei collegi in Italia e all'estero e l'elenco degli esclusi

In vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre il Partito democratico ha scelto per primo tra i grandi partiti i nomi da inserire nelle liste. Dopo diverse polemiche su chi candidare e chi escludere, Enrico Letta ha chiuso i giochi, cercando di concentrarsi sul recupero dello svantaggio sul centrodestra segnalato dai sondaggi.

La Direzione nazionale del partito ha quindi approvato tutte le candidature al proporzionale per Camera e Senato e i nomi di chi, tra i democratici, correrà nei collegi uninominali per tutta la coalizione di centrosinistra, assieme a Sinistra Italiana e Verdi, Impegno Civico del ministro Luigi Di Maio e Più Europa.

Pd, le polemiche per la formazione delle liste

Tanti gli esclusi, anche big, che hanno protestato vigorosamente. Ma d’altronde il numero uno dei democratici lo aveva detto: con il taglio dei parlamentari e l’allargamento della lista a Psi e Art.1 i posti erano pochi e bisognava scontentare qualcuno. “Volevo ricandidare tutti gli uscenti ma era impossibile” ha ammesso, per poi ricordare in maniera polemica che quattro anni fa, quando al vertice del partito c’era Matteo Renziil metodo era: ’faccio tutto da solo’. Potevo imporre i miei ma ho cercato di comporre un equilibrio, ascoltando i territori perché il partito è comunità”.

La Delibera “per votazione delle liste per le elezioni politiche 2022”, alla fine, è stata approvata con soli 3 contrari e 5 astenuti. Gli esponenti della corrente di Base riformista, circa una ventina, non hanno però partecipato al voto, in polemica con l’esclusione del loro leader ed ex ministro Luca Lotti. Ma vediamo nel dettaglio chi si candiderà con il Partito democratico e in quali collegi.

Le riconferme tra Camera e Senato

Il primo a scendere in campo sarà proprio il segretario Enrico Letta, che correrà da capolista alla Camera in Lombardia e Veneto. Saranno capolista in varie regioni d’Italia, poi, quattro nuove leve del partito. Si tratta degli under 35 Rachele Scarpa, Cristina Cerroni e Marco Sarracino. Torna poi nella lista dem, come capolista alla Camera (in Toscana), l’attuale ministro della Salute ed ex dirigente del Pd Roberto Speranza. Sempre in Toscana saranno capolista nei collegi per la Camera Laura Boldrini e Simona Bonafè.

La giovane deputata Alessia Rotta sarà poi capolista a Verona, un territorio difficile dove però il centrosinistra ha ottenuto recentemente la sorprendente elezione a sindaco di Damiano Tommasi. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha invece annunciato che sarà il candidato capolista del Pd a Napoli. Guideranno quindi le liste piemontesi, tra Camera e Senato, Debora Serracchiani, Federico Fornaro, Chiara Gribaudo, Anna Rossomando ed Enrico Borghi.

Tra i candidati nella regione, poi, l’attuale sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, mentre in Emilia-Romagna spazio per Graziano Delrio e in Umbria per la sottosegretaria Anna Ascani e il responsabile giustizia Walter Verini. In Veneto, invece, sarà capolista per la Camera Alessandro Zan, mentre a Roma trovano spazio l’ex ministra Marianna Madia e l’ex presidente del partito Matteo Orfini.

Per il Senato, al proporzionale in Puglia correranno: l’ex ministro per gli affari Regionali Francesco Boccia, Valeria Valente e il responsabile economico dei dem Antonio Misiani.

Candidati Pd alle elezioni, tutte le novità

Tra le novità, invece, ci sarà l’economista liberale Carlo Cottarelli, che sarà capolista al Senato a Milano. Arriva poi il virologo Andrea Crisanti, che sarà al vertice della lista all’estero nella circoscrizione Europa. Crisanti è diventato noto durante le prime ondate di Covid-19 ed è stato per alcuni mesi consigliere del presidente del Veneto, il leghista Luca Zaia, con la regione considerata un modello per la gestione del virus rispetto al resto d’Italia. I due, poi, hanno avuto dei diverbi e si sono allontanati.

Altra novità sarà l’ex segretaria della Cgil Susanna Camussoo, che sarà capolista nel collegio Campania 1 della Camera, davanti a Federico Conte, deputato uscente di Articolo 1 che il centrosinistra locale avrebbe invece voluto premiare. Il secondo collegio campano, invece, sarà guidato da Piero De Luca, vicepresidente del Pd a Montecitorio.

E ancora, capolista al proporzionale per la Camera nel Lazio sarà l’attuale presidente di Regione Nicola Zingaretti. A Roma ci saranno poi la consigliera regionale e moglie del ministro Franceschini Michela Di Biase e il segretario locale Andrea Casu. Capolista a Bologna per il Senato sarà invece l’ex deputata Sandra Zampa.

In Sicilia guidano le liste dem il vice segretario nazionale Giuseppe Provenzano e il segretario regionale Anthony Barbagallo. Nella parte occidentale dell’isola capolista al Senato in Sicilia sarà Annamaria Furlan, genovese ed ex segretaria generale della Cisl.

Le candidature con il ’paracadute’

Entrano nelle liste dem, poi, la presidente del partito Valentina Cuppi e due ex primi cittadini: Andrea Gnassi (di Rimini) e Virginio Merola (di Bologna). Ma, grazie al cosiddetto ’diritto di tribuna’, ci saranno anche alcuni dei ‘padrini’ delle Agorà democratiche: dalla vicepresidente dell’Emilia Romagna Elly Schlien (capolista per la Camera a Bologna), all’ex ct della nazionale di pallavolo Mauro Berruto (capolista in Piemonte), passando per l’ex commissario Agcom e docente universitario Antonio Nicita (capolista in Sicilia).

Spazio, poi, al ’paracadute’ per il leader dei Verdi Angelo Bonelli, che sarà nelle liste Pd di Imola. Il numero uno di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, invece, non si presenterà in Toscana con i dem come era emerso da alcune indiscrezioni: guiderà la lista Sinistra Italiana/Verdi, così come Luigi Di Maio.

Da Casini a Bonino: i candidati Pd negli uninominali

Tra i nomi scelti per l’uninominale a far più rumore è quello di Pier Ferdinando Casini, che come nel 2018 sarà candidato a Bologna. Nel collegio uninominale del centro di Roma ci sarà quindi Emma Bonino.

Tra Camera e Senato correranno invece nei collegi unici dell’Irpinia il consigliere regionale in carica Maurizio Petracca e il chirurgo Carlo Iannace, ex consigliere eletto con una lista collegata al presidente campano Vincenzo De Luca. Nei collegi uninominali del Piemonte, sempre tra Palazzo Madama e Montecitorio, ci saranno: Stefano Lepri, Davide Gariglio, Antonella Giordano, Carmen Bonino, Milù Allegra, Maria Moccia, Andrea Vignone, Luca Piove, Andrea Giorgis, Matteo Besozzi e Rita Rossa.

Ecco invece le scelte per i collegi uninominali della Toscana alla Camera: Martina Nardi, Anna Graziani, Caterina Bini, l’ex presidente della regione Enrico Rossi, Andrea Roman, Vincenzo Ceccarelli, Federico Gianassi, Piana Emiliano Fossi. Sempre nella Regione, quota uninominali del Senato, ci saranno: Silvio Franceschelli e Andrea Marcucci. E ancora, in Sicilia ci sarà l’ex Sel Erasmo Palazzotto.

Elezioni 2022, non solo Lotti: tutti i big del Pd esclusi

Tra gli esclusi, invece, spicca il nome di Luca Lotti, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e ministro per lo Sport nei governi Renzi e Gentiloni, nonché leader della corrente Base Riformista finito al centro dello scandalo Consip.

Il segretario del mio partito - ha scritto in tono polemico su Facebook- mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. La scelta è politica, nessuno si nasconda dietro a scuse vigliacche”.

Sembrava fuori anche Monica Cirinnà, madre dell’omonima legge, che ha istituito le Unioni civili in Italia nel 2016, dopo che le era stato proposto un collegio uninominale in una periferia di Roma, dove difficilmente potrà prevalere sul centrodestra. Alla fine, però, la senatrice ha deciso di accettare quella candidatura.

Il rientro di Ceccanti

Dopo alcuni tentennamenti anche Alessia Morani ha accettato la doppia candidatura, senza elezione garantita, nel collegio uninominale di Pesaro e al terzo posto nel listino proporzionale delle Marche. Così, nonostante le voci contrarie, ci sarà anche il costituzionalista Stefano Ceccanti,

Esclusi invece l’ex assessore regionale nel Lazio ed ex europarlamentare Francesco De Angelis (coinvolto nel caso Ruberti a Roma) e il giovane Raffaele La Regina (per alcuni vecchi post social critici su Israele). Al posto di quest’ultimo è entrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei Enzo Amendola.

Non ci saranno poi: l’ex ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e Giuditta Pini, giovane deputata modenese molto attiva nelle battaglie per i diritti (dai migranti, all’aborto e alla vulvodinia). Esclusi, quindi, gli ex renziani Tommaso Nannincini, Emanuele Fiano e Dario Stefàno (che lascia il partito in polemica). Tra i big che non si presenteranno, infine: l’ex ministra Barbara Pollastrini e il veterano Luigi Zanda.

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