Lira turca giù, la situazione peggiora di nuovo

La lira turca accelera al ribasso, mentre il Ministro delle Finanze di Ankara parla di un Medio Oriente a rischio con le sanzioni USA.

Lira turca giù, la situazione peggiora di nuovo

La lira turca continua a deprezzarsi contro il dollaro, mentre i rapporti tra Ankara e Washington si fanno sempre più tesi.

Questa volta a destabilizzare il sentiment degli investitori sono state le dichiarazioni di Berat Albayrak, Ministro delle Finanze turco che si è scagliato contro le sanzioni recentemente comminate dagli Stati Uniti.

Un clima sempre più teso, quello tra i due Paesi, che ha indebolito la lira turca tanto da farle bruciare più del 38% del suo valore dall’inizio dell’anno ad oggi. La debolezza della valuta di Ankara, secondo alcuni, potrebbe continuare a manifestarsi dato che ad oggi non si intravedono particolari spiragli distensivi tra Erdogan e Trump, soprattutto dopo le citate sanzioni statunitensi.

Queste ultime, secondo Albayrak, potrebbero destabilizzare l’intera area mediorientale.


(La corsa compiuta dal cambio USDTRY da gennaio ad oggi)

Lira turca debole: l’impatto delle sanzioni USA

Qualche tempo fa Donald Trump ha colpito la Turchia raddoppiando i dazi esistenti sull’acciaio e sull’alluminio e spingendo contemporaneamente Ankara a discutere nuove contromisure da introdurre nel breve termine.

Lo scontro, infuocatosi a causa dell’imprigionamento del pastore americano accusato di terrorismo, ha accelerato il deprezzamento della lira turca, mai riuscita ad invertire con vigore la propria rotta ribassista.

Nella giornata del 13 agosto scorso, la valuta di Ankara ha spolverato nuovi minimi storici contro il dollaro statunitense, con un cambio USDTRY sopra quota 7,01. La coppia ha successivamente frenato la sua corsa, pur non lasciando intravedere sostanziali possibilità di recupero per la debole lira turca.

Le parole del Ministro delle Finanze Albayrak, che ha accusato le sanzioni USA di aggravare il terrorismo e la crisi dei rifugiati del Paese, hanno rappresentato soltanto l’ennesima ciliegina sulla torta e sono state accompagnate dai guai di Halkbank, istituto di credito nelle mani dello Stato sul quale è stata aperta un’indagine da parte del Tesoro statunitense.

La banca, riporta Reuters, è stata accusata di aver violato le sanzioni contro l’Iran ma ha tentato di difendersi sbandierando la legalità di tutte le transazioni compiute. Un clima poco disteso che sta attualmente impedendo il recupero della lira turca. Al momento della scrittura USDTRY sta scambiando con un rialzo dell’1,56% su quota 6,2179.

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