Turchia: la banca centrale ha fallito, lira crolla ancora. L’accaduto

La lira turca crolla ancora mentre la banca centrale fallisce nel tentativo di smuovere il sentiment degli investitori alzandoi limiti di indebitamento delle banche. L’accaduto

Turchia: la banca centrale ha fallito, lira crolla ancora. L'accaduto

La lira turca ha ignorato i recenti sforzi della banca centrale di Ankara ed è crollata ancora contro il dollaro statunitense.

Il tentativo di risollevare il sentiment degli investitori è naufragato e le decisioni dell’istituto non sono riuscite in alcun modo a frenare il collasso della valuta nazionale.

Con l’obiettivo di sostenere i creditori la banca centrale ha raddoppiato per gli istituti di credito i limiti di indebitamento per le transazioni overnight sul mercato monetario interbancario. La lira turca, però, ha praticamente ignorato le decisioni dell’istituto ed ha continuato a perdere terreno contro un dollaro in fase di recupero.

Lira turca debole: la mossa della banca centrale

“Alla luce delle recenti valutazioni, la Central Bank of Republic of Turkey ha deciso che, con efficacia dal 29 agosto, i limiti di prestito per le banche sulle operazioni overnight presso la CBRT saranno raddoppiati rispetto a quelli vigenti al 13 agosto”.

Così la banca centrale turca ha annunciato qualche ora fa la sua decisione, una decisione tuttavia già messa in discussione dai più pessimisti.

Per Nigel Rendell, analista di Medley Global Advisors LLC la mossa allevia le pressioni sull sistema bancario ma non risolve minimamente il problema principale del Paese e della lira turca: la galoppante inflazione. Soltanto un rialzo dei tassi di interesse di almeno 500 punti base potrebbe alleviare le pressioni sui prezzi secondo l’esperto.

Certo è che neanche gli investitori hanno guardato con estrema fiducia alla mossa dell’istituto centrale. Il sell-off sulla lira turca è continuato, mentre i rendimenti sul decennale di Ankara hanno proseguito sulla via del rialzo (verso il 21,95%) e la fiducia nei confronti dell’economia è scivolata in agosto ai minimi del 2009.

Quella ieri annunciata è stata soltanto l’ultima di una serie infinita di misure comunicate da Ankara, volte a contenere il deprezzamento della valuta nazionale già crollata del 40% da gennaio ad oggi. Gli investitori, però, non sembrano ancora convinti che l’approccio di Governo e banca centrale si rivelerà efficace oltre che utile nella gestione dell’inflazione e degli altri problemi del Paese.

Stando alle performance registrate fino ad oggi, e in perfetta compagnia con il peso messicano, la lira turca è stata già identificata come la peggiore valuta del 2018.

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