17.000 nuovi posti di lavoro nel maxi piano occupazionale di Leonardo. Ecco quali sono i profili richiesti, gli stipendi e la strategia dell’azienda leader nell’aerospazio, difesa e sicurezza.
Leonardo si prepara a un nuovo capitolo di espansione occupazionale. Secondo quanto dichiarato dal CEO Roberto Cingolani, il gruppo - già in rapida crescita con quasi 20.000 assunzioni negli ultimi tre anni e un organico complessivo di circa 63.000 persone - prevede ora di assumere circa 17.000 nuove risorse nei prossimi tre anni. La maggior parte di queste figure sarà formata in discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), settore in cui l’Europa soffre una significativa carenza di talenti rispetto a paesi come Cina e Stati Uniti.
L’annuncio è arrivato durante un incontro con gli studenti di alcune scuole superiori romane, organizzato da Leonardo e dalla Fondazione Leonardo Ets nell’ambito della settimana nazionale delle discipline STEM promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Cingolani ha richiamato il confronto internazionale sui numeri della formazione tecnico-scientifica, spiegando che ogni anno la Cina produce circa 4,5 milioni di laureati STEM e gli Stati Uniti intorno agli 800.000, mentre l’Europa si ferma a circa 300.000. Un divario che si riflette sulla capacità delle imprese europee di sostenere programmi industriali complessi e di restare competitive nei settori più innovativi.
Secondo il CEO di Leonardo, le competenze scientifiche e ingegneristiche saranno sempre più centrali nei prossimi anni, mentre la difficoltà nel trovarle in Europa rappresenta un limite concreto per lo sviluppo industriale, destinato ad accentuarsi a causa del contesto geopolitico sempre più instabile.
Assunzioni Leonardo: i profili ricercati dalla società
Le nuove assunzioni previste da Leonardo riguardano ruoli STEM che richiedono competenze tecnologiche avanzate. Il gruppo è alla ricerca di ingegneri, informatici, matematici e fisici, con conoscenze consolidate in sviluppo software e progettazione di sistemi complessi. Aumenta anche la richiesta di specialisti in cyber security, intelligenza artificiale, high performance computing, digital twin e tecnologie quantistiche, aree considerate centrali per la crescita futura dell’azienda.
In molti casi si tratta di posizioni che richiedono percorsi di studio lunghi. Le lauree magistrali in ambito tecnico-scientifico rappresentano spesso il requisito di base, a cui si affiancano master o ulteriori specializzazioni. Questo rende il reclutamento più difficile, soprattutto in un mercato del lavoro europeo dove il numero di laureati STEM resta inferiore alla domanda delle aziende.
La strategia occupazionale e il piano Wibe
Il nuovo piano di assunzioni di Leonardo rientra in una strategia occupazionale già avviata negli anni precedenti. Nel 2022 Leonardo ha annunciato il lancio di Wibe, il piano di azionariato diffuso che consente ai dipendenti di acquistare azioni del gruppo a condizioni agevolate, beneficiando anche di vantaggi fiscali.
L’iniziativa è rivolta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato e punta a rafforzare il legame tra dipendenti e azienda, coinvolgendoli più direttamente nei risultati del gruppo.
Wibe si affianca a un sistema di welfare che comprende misure di supporto alla genitorialità, iniziative per il benessere psicofisico e soluzioni per la mobilità sostenibile. Strumenti che affiancano lo stipendio e che Leonardo utilizza anche per rendere più attrattiva la propria offerta di lavoro, in una fase in cui la competizione per i profili STEM è sempre più forte.
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Quanto si guadagna in Leonardo
Dal punto di vista retributivo, Leonardo offre stipendi che in diverse categorie risultano superiori alla media nazionale. In base ai dati disponibili su Glassdoor, le retribuzioni variano in funzione del ruolo, dell’esperienza e della sede.
Per i profili tecnici junior, come ingegneri e system engineer alle prime esperienze, gli stipendi lordi annui si collocano generalmente tra i 30.000 e i 45.000 euro. Con l’aumento dell’esperienza professionale e delle responsabilità, soprattutto nelle aree di ricerca e sviluppo, i compensi crescono e possono superare i 50.000 euro annui.
Le posizioni più senior e manageriali, in particolare nei settori tecnologici più specializzati, prevedono livelli retributivi più alti, anche grazie a premi di risultato, bonus e altri strumenti di incentivazione che incidono sul valore complessivo della retribuzione.
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