Approda in Consiglio dei Ministri il Ddl Caregiver che riconosce un contributo di 400 euro al mese a chi assiste un familiare con disabilità o con legge 104. Vediamo i particolari.
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, aveva promesso che dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 avrebbe portato in Consiglio dei Ministri lo schema base del disegno di legge per il riconoscimento dei caregiver, che prevede anche il bonus economico di 400 euro per il lavoro di cura e assistenza svolto. Così è stato e, dopo 30 proposte di legge che non sono mai arrivate alla fase finale, in Consiglio dei Ministri arriva un disegno di legge che prevede un sostegno economico per il caregiver familiare riconoscendone il lavoro di cura e assistenza.
L’intenzione è quella di costruire una risposta strutturale per le famiglie in cui è presente un soggetto con disabilità grave, ma il contributo e destinato a una platea di caregiver abbastanza ristretta.
Bonus fino a 400 euro per il caregiver prevalente
Il riconoscimento per il caregiver familiare è nel ruolo di cura che svolge con tutele differenziate per quello prevalente che avrà diritto anche a un sostegno economico. Agli altri familiari che si prendono cura del disabile saranno riconosciute, invece, altre tutele.
Il caregiver familiare convivente prevalente, se assiste una persona con disabilità grave per almeno 91 ore alla settimana, avrà diritto a un contributo trimestrale che può arrivare anche a 1.200 euro a patto di avere un reddito da lavoro non superiore a 3.000 euro e un Isee familiare fino a 15.000 euro. Il contributo sarà cumulabile con l’assegno di Inclusione, con l’assegno Unico per i figli e anche con altre misure a sostegno dei caregiver previste dalle Regioni.
Si tratta di un rimborso economico, esentasse, di 400 euro al mese (erogato ogni tre mesi) a fronte di 91 ore settimanali di cura (364 ore al mese). Il contributo che spetterà, nella sostanza, a ciascun caregiver dipenderà effettivamente dal numero di domande che saranno presentate dopo l’individuazione della platea dei beneficiari.
Le altre fasce di tutela per i caregiver
Oltre a quanto previsto per il caregiver prevalente saranno previste anche altre tre fasce di cura minore (che equivalgono a un livello di assistenza più basso) per le quali non saranno previsti sostegni economici.
La platea degli interessati dalla nuova misura deve ancora essere definita, ma si anticipa che si tratta di un bacino di utenza ampio e variegato. Proprio per la composizione varia delle persone che si prendono cura di un disabile per anni si è fatta molta fatica nell’inquadrare la figura del caregiver familiare e dare una definizione al suo ruolo.
Il criterio delle 91 ore settimanali
Senza nulla togliere ai caregiver familiari che si caricano di una cura minore, il criterio delle 91 ore settimanali è stato adottato per individuare coloro che si occupano dei familiari con handicap di giorno e di notte non volendo essere sostituiti, ma accompagnati, nell’assistenza al caro disabile. Le risorse, attualmente, sono limitate, ma nel futuro potrebbero essere incrementate.
Le prime risorse, pari a 257 milioni di euro sono stanziate per il 2027. Il 2026, invece, servirà a istituire una piattaforma gestita dall’Inps per individuare la platea dei caregiver interessati dalla misura.
Cosa prevede il disegno di legge?
Il disegno di legge, che deve essere approvato dal Consiglio dei Ministri prima di iniziare il suo iter parlamentare, prevede il riconoscimento della figura del caregiver familiare che assiste una persona con disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, o che sia titolare di indennità di accompagnamento. Rientrano tra i caregiver familiari anche coloro che si prendono cura di persone in condizione di non autosufficienza.
Il caregiver familiare è colui che si occupa del coniuge, della parte dell’unione civile, di un parente o un affine entro il secondo grado (o entro il terzo grado in alcune circostanze indicate dall’articolo 33 della legge 104).
Vediamo per punti come verrà riconosciuto il ruolo del caregiver:
- il caregiver prevalente convivente è colui che dedica alla cura e all’assistenza almeno 91 ore la settimana e convive con il disabile;
- il caregiver convivente che assiste il familiare con disabilità per un numero di ore superiore a 30 e inferiore a
91 ore a settimana;
caregiver familiare che presta almeno 30 ore di cura a settimana al disabile;
caregiver familiare che assiste il disabile per un numero di ore superiore a 10 e inferiore a 30 a settimana.
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