La riforma della disabilità è iniziata, anche se l’entrata in vigore definitiva è prevista nel 2027. Cosa cambia per l’ accertamento e per le patologie riconosciute per invalidità e legge 104?
Cambiano, da gennaio 2026, le modalità di riconoscimento della disabilità e della Legge 104 e nella sperimentazione vengono introdotte nuove patologie. Con la circolare 766/2025 l’Inps illustra tutte le novità che investono l’iter amministrativo per il riconoscimento della disabilità indicando anche le nuove patologie interessate dalla riforma. Cosa cambia nel concreto per le persone disabili?
Il decreto legislativo 62 del 3 maggio 2024 ha riformato l’accertamento della condizione di disabilità. Entro beve la valutazione di base si svolgerà in un’unica visita collegiale affidata esclusivamente all’Inps, che si baserà sulla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute congiuntamente alla versione adottata in Italia della Classificazione internazionale delle malattie (ICD) dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Cos’è la valutazione di base? Si tratta del nuovo iter che sostituisce il vecchio «accertamento dell’invalidità». Non è più una semplice visita medica per elencare le patologie, ma una valutazione basata sui criteri internazionali ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento). L’obiettivo è capire come la condizione di salute impatti realmente sulla vita quotidiana e sull’autonomia della persona.
Sperimentazione nuovo Iter e nuove patologie
La sperimentazione delle novità è partita in nove province: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
La sperimentazione è stata circoscritta all’accertamento della disabilità per tre specifiche patologie:
- disturbi dello spettro autistico;
- diabete di tipo 2;
- sclerosi multipla.
Dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa alle seguenti province:
- Alessandria;
- Lecce;
- Genova;
- Isernia;
- Macerata;
- Matera;
- Palermo;
- Teramo;
- Vicenza;
- Provincia Autonoma di Trento;
- Aosta;
L’elenco delle patologie interessate dalla sperimentazione è stato ampliato includendo anche patologie legate:
- all’artrite reumatoide;
- alle cardiopatie;
- alle broncopatie;
- alle malattie oncologiche.
L’entrata in vigore della riforma a livello nazionale è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027.
Le novità attese nel 2026 e 2027
Entro il 30 novembre 2026 si dovrà procedere ad adottare un regolamento del Ministero della Salute per aggiornare le definizioni, i criteri e le modalità dell’accertamento multidimensionale. Fino al 31 dicembre 2026, in ogni caso, è garantito il mantenimento dei diritti riconosciuti dalla disciplina attualmente in vigore.
Per le istanze di accertamento presentate entro il 31 dicembre 2026 trovano applicazione le disposizioni vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma che si applicheranno anche alle revisioni e alle revoche delle prestazioni già riconosciute.
Anche chi ha una certificazione ai sensi della legge 104 riconosciuta prima del 1° gennaio 2027, in ogni caso, ha diritto di richiedere l’elaborazione del progetto di vita, senza il bisogno di effettuare una valutazione di base.
Il progetto di vita è la vera rivoluzione della riforma. Si tratta di un piano personalizzato, diretto e partecipato dalla persona disabile che individua i sostegni, i servizi e gli accomodamenti ragionevoli necessari per permettere alla persona di far parte della vita sociale e lavorativa in condizioni di parità.
Il nuovo procedimento per la valutazione di base entrerà a regime su tutto il territorio nazionale e per tutte le patologie dal 1° gennaio 2027, quando sarà l’Inps a gestire la competenza medico-legale sul nuovo iter valutativo per la condizione di disabilità. L’iter inizierà sempre con l’invio telematico, da parte del medico curante, del certificato medico introduttivo che rappresenterà l’unica modalità di presentazione della domanda per il riconoscimento della disabilità, senza bisogno di altre richieste.
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