Le banche, in una Europa poco aperta al mercato dei capitali, sono il termometro dell’economia reale?
Sicuramente con i subprime e Lehman molte cose sono cambiate, ma la storia spesso non si ripete, ma fa rima.
La fantasia può giocare brutti scherzi: tagliando l’andamento dei tassi UK dal 2005 al 2009 e fondendolo con l’attuale situazione, si riproporrebbe un top dei tassi nel 2027 e successiva caduta ripida.
Bank rate
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Questa folle e scherzosa ipotesi partirebbe dal presupposto che il mercato azionario potrebbe ripetere il trend rialzista del 2003-2007 prima dello scoppio della bolla, magari causata dall’insostenibilità prolungata degli alti debiti pubblici e privati con la bassa crescita reale.
L’inflazione, con il relativo aumento dei tassi da parte della Bce, ha reso possibile il rally del settore bancario italiano che ha sovraperformato di oltre il 90% l’indice principale FTSE MIB dal giugno 2023.
Andamento FTSE MIB
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La corsa delle banche, tra euforia di alti margini di interesse e operazioni di aggregazione e fusione, spinge l’azionario e i bilanci delle banche mentre l’economia reale arranca. Tutto bene, per i capitalisti e manager bancari, fino a quando il vaso di Pandora del debito non verrà aperto. Sempre attuale e di moda l’adagio “trend is your friend”, quindi dobbiamo essere tutti amici di mr. Market e seguirlo, quando l’umore cambierà ce ne accorgeremo sicuramente, speriamo non troppo tardi!