Banche più sicure in Europa, classifica 2026. Dove sono le italiane?

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16 Luglio 2026 - 11:23

Quali sono le banche europee più sicure del 2026? Ecco la classifica aggiornata degli istituti più solidi secondo la BCE secondo il calcolo del P2R

Banche più sicure in Europa, classifica 2026. Dove sono le italiane?

In un presente finanziario segnato da tensioni geopolitiche e tassi ancora in movimento, capire quanto è solida la banca a cui si affidano i propri risparmi è diventato un esercizio tutt’altro che accademico. Diversificare depositi e investimenti e valutare l’affidabilità degli istituti resta la prima forma di tutela del patrimonio.

Dopo aver ricordato quali sono le banche italiane più solide, ecco le banche più sicure d’Europa nel 2026, con la classifica aggiornata e la posizione degli istituti di casa nostra, che figurano sempre molto bene.

Le banche più sicure d’Europa nel 2026

A restituire, di fatto, una classifica della solidità delle banche europee è la BCE attraverso il calcolo del P2R, il requisito patrimoniale specifico per singola banca (Pillar 2 requirement) fissato dalla stessa Banca Centrale Europea al termine dello SREP, il processo di revisione e valutazione prudenziale a cui sono sottoposti gli enti creditizi vigilati.

Si tratta di un requisito che si aggiunge al minimo patrimoniale «di primo pilastro» e copre i rischi che quest’ultimo sottostima o non intercetta. È giuridicamente vincolante: in caso di mancato rispetto, la banca può essere destinataria di misure di vigilanza, sanzioni comprese.

La tavola pubblicata dalla BCE, aggiornata al 20 febbraio 2026, riporta i P2R applicabili nel 2026 a tutte le banche significative che hanno acconsentito alla divulgazione del dato.

Come si legge? Il P2R misura il capitale aggiuntivo richiesto dalla vigilanza in funzione dei rischi rilevati: maggiore è stata la domanda di capitale supplementare, minore è la solidità percepita. In parole povere, più basso è il P2R, più la banca è considerata sicura.

La principale novità rispetto agli anni precedenti riguarda proprio il vertice: nel 2024 in testa figuravano a pari merito Credito Emiliano e la francese SFIL, entrambe all’1,00%. Nel 2026 SFIL resta sola al comando con l’1,00%, mentre Credem sale all’1,25% e scivola al terzo posto, alle spalle della spagnola Kutxabank (1,20%).

Pos.Nome bancaP2R 2026
1 SFIL S.A. ¹ 1,00%
2 Kutxabank, S.A. ¹ 1,20%
3 Credito Emiliano Holding S.p.A. 1,25%
4 Banca Mediolanum S.p.A. ¹ 1,50%
4 Bankinter, S.A. 1,50%
4 DekaBank Deutsche Girozentrale ¹ 1,50%
4 HASPA Finanzholding ¹ 1,50%
5 Nordea Bank Abp 1,60%
6 Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, S.A. 1,62%
7 Intesa Sanpaolo S.p.A. 1,65%
8 ING Groep N.V. 1,70%
8 Swedbank Baltics AS 1,70%
9 BNP Paribas S.A. 1,73%
10 Banco Santander, S.A. 1,74%
11 CaixaBank, S.A. 1,75%
11 Ibercaja Banco, S.A. 1,75%
11 Investeringsmaatschappij Argenta NV 1,75%
12 Crédit Agricole S.A. 1,80%
12 DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank 1,80%
13 Confédération Nationale du Crédit Mutuel 1,85%
14 Landesbank Baden-Württemberg 1,87%
15 ABANCA Corporación Bancaria S.A. 1,90%
15 Bpifrance 1,90%
15 Caixa Geral de Depósitos, S.A. 1,90%
15 Erwerbsgesellschaft der S-Finanzgruppe mbH & Co. KG 1,90%
16 KBC Group NV 1,95%
17 Banque et Caisse d’Epargne de l’Etat, Luxembourg 2,00%
17 Bayerische Landesbank 2,00%
17 BNG Bank N.V. 2,00%
17 Deutsche Apotheker- und Ärztebank eG 2,00%
17 Erste Group Bank AG 2,00%
17 FinecoBank S.p.A. ¹ 2,00%
17 J.P. Morgan SE ¹ 2,00%
17 KfW Beteiligungsholding GmbH 2,00%
17 Kuntarahoitus Oyj 2,00%
17 La Banque Postale ¹ 2,00%
17 Landesbank Hessen-Thüringen Girozentrale 2,00%
17 OP Osuuskunta 2,00%
17 OTP Luxembourg S.à.r.l. (OTP banka d.d.) 2,00%
17 Raiffeisenbankengruppe OÖ Verbund eGen 2,00%
17 UBS Europe SE ¹ 2,00%
17 Unicaja Banco, S.A. 2,00%
17 UniCredit S.p.A. 2,00%
18 The Bank of New York Mellon SA/NV ¹ 2,05%
19 Banco de Sabadell, S.A. 2,10%
19 Coöperatieve Rabobank U.A. 2,10%
19 Nova Ljubljanska banka d.d. Ljubljana 2,10%
20 Banco Comercial Português, S.A. 2,15%
20 COMMERZBANK Aktiengesellschaft 2,15%
21 AB SEB bankas 2,20%
21 AS «SEB banka» 2,20%
21 AS SEB Pank 2,20%
21 BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.A. 2,20%
21 DSK Bank AD ¹ 2,20%
22 Banco BPM S.p.A. 2,25%
22 Bank of America Europe Designated Activity Company 2,25%
22 BPCE S.A. 2,25%
22 Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano S.p.A. 2,25%
22 Citibank Europe plc 2,25%
22 Iccrea Banca S.p.A. - Istituto Centrale del Credito Cooperativo 2,25%
22 LBS Landesbausparkasse Süd 2,25%
22 Münchener Hypothekenbank eG 2,25%
22 Nederlandse Waterschapsbank N.V. 2,25%
22 RCI Banque SA 2,25%
22 Volkswagen Financial Services AG 2,25%
22 Wüstenrot Bausparkasse Aktiengesellschaft 2,25%
23 Hamburg Commercial Bank AG 2,29%
24 BAWAG Group AG 2,35%
25 Société Générale S.A. 2,36%
26 AIB Group plc 2,40%
26 AS «Citadele banka» 2,40%
26 Bank of Ireland Group plc 2,40%
26 BPER Banca S.p.A. 2,40%
26 RAIFFEISEN-HOLDING NIEDERÖSTERREICH-WIEN 2,40%
27 Banco de Crédito Social Cooperativo, S.A. 2,50%
27 Bank of Cyprus Holdings Public Limited Company 2,50%
27 Crelan SA; Crelan NV 2,50%
27 Goldman Sachs Bank Europe SE 2,50%
27 LSF Nani Investments S.à.r.l. (Novo Banco, S.A.) 2,50%
27 Luminor Holding AS 2,50%
27 Morgan Stanley Europe SE 2,50%
27 National Bank of Greece S.A. 2,50%
27 Volksbank Wien AG 2,50%
28 AB Artea bankas 2,55%
29 ABN AMRO Bank N.V. 2,60%
29 Citigroup Global Markets Europe AG 2,60%
30 Barclays Bank Ireland PLC 2,70%
31 Atlantic Lux HoldCo S.à.r.l. (Aareal Bank AG) 2,75%
31 Bank of Valletta plc 2,75%
31 BofA Securities Europe SA 2,75%
31 Eurobank S.A. 2,75%
31 HSBC Continental Europe 2,75%
31 Norddeutsche Landesbank -Girozentrale- 2,75%
31 State Street Europe Holdings Germany S.à.r.l. & Co. KG ¹ 2,75%
32 Raiffeisen Bank International AG 2,78%
33 AikGroup (CY) Limited 2,80%
34 Deutsche Bank AG 2,85%
35 ALPHA BANK S.A. 2,90%
35 Banque Internationale à Luxembourg S.A. 2,90%
35 Piraeus Bank S.A. 2,90%
35 RBS Holdings N.V. ¹ 2,90%
36 AS LHV Group 3,00%
36 Promontoria 19 Coöperatie U.A. 3,00%
37 Deutsche Pfandbriefbank AG 3,25%
38 MDB Group Limited 3,40%
39 Addiko Bank AG 3,50%
39 ASN Bank N.V. 3,50%
40 Revolut Holdings Europe UAB 4,50%
- Danske Bank A/S, Finland Branch ² n.a.

¹ Requisito basato sulla precedente decisione SREP.
² Trattandosi di una succursale, non viene adottata alcuna decisione sul capitale.

Dove sono le banche italiane?

L’Italia si conferma ben rappresentata nella parte alta della classifica. Dopo Credito Emiliano (1,25%), terzo istituto più sicuro d’Europa nonostante il lieve peggioramento rispetto all’1,00% del biennio precedente, seguono Banca Mediolanum (1,50%) e Intesa Sanpaolo (1,65%, in aumento dall’1,50%).

Poco sotto si posizionano UniCredit e FinecoBank, entrambe al 2,00%, mentre Banca Monte dei Paschi di Siena registra il miglioramento più marcato tra i grandi nomi italiani, scendendo dal 2,75% del 2024 al 2,20% del 2026. Completano il quadro Banco BPM, Cassa Centrale Banca e Iccrea Banca (2,25%), oltre a BPER Banca (2,40%).

Come valutare la sicurezza di una banca?

Al di là della classifica, è utile sapere come valutare - anche in autonomia - la solidità di una banca. Ci sono alcuni fattori chiave da tenere presenti.

1) Tutela dei depositi
L’assicurazione dei depositi protegge il denaro in caso di dissesto della banca. Ogni Paese ha il proprio sistema di garanzia, perciò è importante conoscere le tutele previste. In Italia opera il FITD, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, consorzio di diritto privato costituito dalle banche italiane nel 1987 su base volontaria e oggi obbligatorio in seguito al recepimento delle direttive comunitarie.

Al FITD aderiscono tutte le banche italiane, con l’eccezione di quelle di credito cooperativo e delle succursali di banche extracomunitarie autorizzate in Italia. L’obiettivo è garantire i depositanti degli istituti aderenti.

Nello specifico, sono garantiti i depositi fino a 100.000 euro per ciascun depositante, da intendersi per singola persona e per singola banca. Gli importi che eccedono la soglia di copertura dei 100.000 euro non vengono rimborsati dal FITD.

2) Rating sul credito
I rating misurano la solidità finanziaria e la stabilità di una banca: più alto è il rating, più l’istituto è considerato sicuro. A emetterli sono agenzie come Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch. Attenzione, però: è opportuno considerare anche altri elementi, perché le agenzie di rating non sono infallibili, come ha dimostrato la crisi finanziaria del 2008.

3) Qualità degli asset
La qualità degli attivi in pancia a una banca dipende dall’affidabilità creditizia dei suoi debitori e dalla composizione complessiva del portafoglio prestiti. Asset di qualità elevata indicano un minor rischio di insolvenza, aspetto cruciale per la stabilità. Va detto, tuttavia, che anche istituti con attivi solidi possono restare esposti a rischi latenti legati a specifici settori.

4) Liquidità
La liquidità è la capacità della banca di far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, come prelievi e rimborsi. Un istituto con una liquidità solida gestisce meglio le fasi di stress finanziario.

Un ulteriore elemento introdotto dalla vigilanza è il P2R-LR, il requisito di secondo pilastro sul coefficiente di leva finanziaria, che copre il rischio di leva eccessiva non incluso nel P2R. Al momento riguarda un numero ristretto di istituti, in prevalenza grandi banche d’investimento e gruppi transfrontalieri.

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