Il prezzo delle azioni più discusse sul mercato statunitense è tornato a brillare in borsa dopo qualche settimana di difficoltà tecnica. La stagione delle trimestrali, sebbene in certi casi abbia evidenziato delle debolezze fondamentali, ha anche portato un certo vento di ottimismo fra gli operatori, e gli acquisti non sono certo mancati nelle ultime sessioni del mese di ottobre, aprendo le porte a un novembre apparentemente abbastanza promettente. C’è addirittura chi inneggia all’inizio del tanto amato «Rally Natalizio», o «The Santa Rally», come dicono gli americani.
I «Magnifici Sette» volano in borsa
Al centro dell’attenzione si trovano le azioni del complesso soprannominate dalle borse come «Magnifici Sette», un gruppo di aziende provenienti da diverse industrie, ciascuna con le proprie particolarità e successi. Queste aziende rappresentano una varietà di settori, dall’industria tecnologica a quella dell’energia, e sono considerate leader nei rispettivi campi, comprendendo, nell’accezione comune, Tesla, Inc., Apple Inc., Amazon.com, Inc., Alphabet Inc., Microsoft Corporation, Facebook, Inc. e Netflix, Inc.
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Si parla di una rimonta nel comparto azionario statunitense quando ci riferiamo alla ripresa evidenziata in questi ultimi giorni da queste azioni ad alta capitalizzazione e alto contenuto tecnologico, le quali tendono tipicamente a trainare al rialzo anche i principali indici USA, come l’S&P500 e il Nasdaq100. Rispetto ai minimi di ottobre, l’S&P500 è in guadagno di oltre il 5%, mentre il Nasdaq di quasi il 6%. Il raggiungimento delle zone di minimo, ampiamente anticipate da alcuni indicatori tecnici, ha incoraggiato i trader «ritardatari» a prendere posizioni sul mercato tecnologico, specialmente a seguito della «sfuriata» tipica della stagione delle trimestrali.
Nella maggior parte dei casi, nei «Magnifici Sette», i risultati del trimestre hanno provocato ridimensionamenti dei prezzi, accompagnati da allarmismi mediatici che hanno amplificato le vendite impulsiva. D’altra parte, la storia insegna, e il mercato lo ha dimostrato, che altri hanno utilizzato queste vendite per soddisfare le proprie richieste di acquisto, stimolando una risalita, seppur breve, dei prezzi delle azioni nel comparto tecnologico statunitense ad alta capitalizzazione.
Questi rialzi indicano l’inizio di un nuovo gigantesco bull-market?
Fino a prova contraria, il bull market sulle azioni USA è stato confermato con il golden cross dell’S&P500, e, fino a riprova tecnica, i cali delle ultime settimane sono stati dei ritracciamenti abbastanza pronunciati, definiti in gergo «fisiologici».
Se il mercato azionario statunitense rialzista possa continuare o meno, sarà solo il tempo a confermarlo. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti gli investitori si trovano a proprio agio nel prendere posizione sul mercato USA a questi prezzi, nel mezzo di quella che, secondo molti, è una delle stagioni più difficili degli ultimi decenni per l’economia globale.
Sebbene attualmente il mercato favorisca il risk-on e negli Stati Uniti non ci siano segnali di recessione, i titoli dei «magnifici sette» sono in media considerati sopravvalutati da molte banche d’affari.
S&P500, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com
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