I lavori più richiesti in Italia (per giovani e non)

Martino Grassi

14/06/2021

14/06/2021 - 17:08

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Quali sono i lavori più richiesti in Italia? Ecco quali sono le figure più ricercate dalle aziende e quali sono gli impieghi destinati non solo ai giovani.

I lavori più richiesti in Italia (per giovani e non)

Quali sono i lavori più richiesti in Italia? Quante volte avete sentito la frase: “In Italia non c’è più lavoro”? Basta consultare i dati sulla disoccupazione per vedere che effettivamente nel nostro Paese sono moltissimi i giovani che pur essendo alla ricerca di un impiego non riescono a trovarlo. Ma un’affermazione generalizzata come quella sopra citata è scorretta.

Nel nostro Paese moltissime aziende stanno cercando molte figure professionali da inserire nel proprio organico, ma in moltissimi casi non riescono a trovarlo. Ecco quali sono i lavori particolarmente richiesti, non solo per i giovani, ma che nessuno è in grado (o vuole) fare.

I lavori più richiesti in Italia: la classifica

Quali sono le figure lavorative più richieste in Italia? Una risposta a questa domanda può essere trovata nei più importanti report sul lavoro pubblicati in questi anni, così come nei dati sugli annunci lavorativi ai quali nessuno risponde. In linea di massima si tratta di lavori ritenuti poco appetibili rispetto ad altre professioni, o che differiscono dal percorso di studio di molti candidati. Tra i profili più ricercati in Italia ci sono:

  • badanti;
  • pulizia uffici e negozi;
  • magazzinieri;
  • addetti alle mense;
  • custodi;
  • camerieri;
  • cassieri;
  • autisti.

Lavori che - nell’immaginario collettivo - nessuno vuole fare; tant’è che spesso sono gli stranieri a lavorare in questi ambiti. Tuttavia è anche vero che spesso, negli annunci di lavoro che riguardano queste categorie, uno dei requisiti indispensabili richiesti è l’esperienza, che spesso scarseggia tra i giovani.

A questa lista di figure se ne aggiungono altre molto richieste del mercato del lavoro, ossia:

  • macchinisti, operai specializzati che coordinano e regolano i processi produttivi;
  • segretarie e assistenti di direzione, ancora oggi tra le figure professionali più ricercate ci sono le segretarie, gli assistenti di direzione, gli assistenti amministrativi e il personale di back office;
  • tecnici specializzati, ossia coloro che operano per il corretto funzionamento delle attrezzature tecniche;
  • addetti alle vendite, un profilo lavorativo che non va mai in crisi è quello della categoria di commessi, commesse, cassieri e cassiere, e responsabili di negozio;
  • professionisti contabili e della finanza. Tra le aziende italiane è in crescita la richiesta di professionisti della finanza d’impresa, contabili, commercialisti e analisti finanziari;
  • professionisti IT, uno degli effetti della digitalizzazione è la crescita della domanda nel settore IT. Richiesti sono soprattutto i programmatori delle start–up e chi si occupa di sviluppare applicazioni per il mobile;
  • sales manager. Le aziende italiane continuano a ricercare figure di commerciali. Il problema è che nella maggior parte dei casi viene richiesta la Partita IVA, poiché non è prevista la firma di un contratto da dipendente con l’azienda;
  • medici. La Sanità è un settore che non va mai in crisi; ecco perché tra le figure professionali più ricercate dalle aziende italiane troviamo quella del medico;
  • personale alberghiero e addetti alla ristorazione. Nella classifica delle professioni più ricercate dalle aziende italiane troviamo anche tutte quelle figure legate al settore del turismo. Tra queste troviamo cuochi, camerieri, baristi e addetti alla reception.

I lavori più richiesti per i giovani

La questione cambia moltissimo per quanto riguarda i lavori più richiesti per i giovani, infatti, nel corso del prossimo quinquennio sembrano aprirsi prospettive rosee per questa categoria. Stando ai dati forniti da Anpal / Unioncamere, nel periodo tra il 2021 e il 2025, il mercato del lavoro del nostro Paese potrebbe aver bisogno di più di un milione di giovani laureati e quasi 1,5 milioni di diplomati, ossia circa due terzi del fabbisogno occupazionale del quinquennio.

In modo particolare, il settore che vedrà aumentare maggiormente le offerte di lavoro sarà quello medico-sanitario dove si stima un’offerta di 11-13mila laureati all’anno e nei vari ambiti Steam, nell’indirizzo scientifico-matematico-fisico, come conferma anche Jacopo Piana, fondatore e direttore della startup innovativa Quick alghoritm: “Fatichiamo a trovare giovani con competenze in data science, data engineering, computer scientist, ma soprattutto sviluppatori front end, che cerchiamo negli istituti tecnici”.

La carenza di richieste di lavoro da parte dei giovani, oltre alla possibile mancanza di competenze, sembra essere frenata anche da un altro deterrente, ossia il dover accettare un lavoro in cambio di un compenso troppo basso se paragonato con la media dei paesi esteri. In Germania infatti, come riporta il Sole 24 Ore, i laureati percepiscono uno stipendio quasi doppio rispetto all’Italia, mentre in Svizzera è addirittura 2,5 volte in più. La vicina Francia invece offre stipendi superiori del 25%, mentre Oltremanica, il Regno Unito del 16%.

I settori che offrono più lavoro in Italia

Esistono altrettanti settori nei quali si stenta ad assumere non per la mancanza di offerte di lavoro, bensì perché non ci sono richieste. Ambiti che bisognerebbe tenere ben in considerazione quando si sceglie in quale facoltà universitaria iscriversi, così da non rischiare di impiegare diversi anni prima di trovare un lavoro stabile che rispecchi il proprio percorso di studi.

Ad esempio, il settore informatico: tra i mestieri introvabili prevale il progettista di sistemi informatici, seguito dal consulente di software, dall’analista programmatore, dal programmatore informatico e dallo sviluppatore di software.

Langue anche il settore dei progettisti, prevalentemente meccanici e navali: da quelli che si occupano di impianti industriali a quelli impegnati nel settore dei servizi (in particolare i laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa).

Irreperibile anche il profilo di revisore contabile (si cercano soprattutto laureati in scienze economico-aziendali, marketing e amministrazione).

Il luogo comune che vede la laurea in ingegneria come un passo essenziale per entrare nel mondo del lavoro ha ragione da vendere: non è un caso, infatti, che i laureati in ingegneria sono i più difficili da trovare, nonostante le elevatissime opportunità di assunzione.

Le carenze nel settore turistico e della ristorazione

Un enorme mancanza di forza lavoro si registra anche nel settore turistico e della ristorazione uno dei più colpiti nell’ultimo anno dalla pandemia. Secondo un report dell’Ente bilaterale nazionale per il turismo basato su dati Inps, dal 2019 al 2020 è stato registrato un calo del 26,7% del numero di occupati. In modo particolare hanno perso il lavoro soprattutto coloro che avevano contratti a tempo determinato o stagionali.

All’interno di questo scenario la Federazione italiana pubblici esercizi-Confcommercio stimava una carenza di circa 150mila lavoratori nella ristorazione alla fine di maggio, di cui 120mila professionisti a tempo indeterminato e 20mila lavoratori a tempo determinato, al momento beneficiari di strumenti di sostegno al reddito. Come spiega Aldo Cursano, vice presidente vicario Fipe: “La ripartenza c’è, i lavoratori no”.

In vista dell’estate, e con la ripartenza della macchina dell’ospitalità, anche il settore turistico e della ristorazione potrebbe dunque diventare un punto di partenza per molti giovani che hanno intenzione di iniziare a lavorare, o per gli adulti che hanno già maturato dell’esperienza in questo settore.

Linkedin, quali sono i 15 profili più richiesti in Italia?

Anche Linkedin, il social network professionale più conosciuto e consultato da tutti coloro che sono in cerca di lavoro, ha presentato una lista delle figure più ricercate dalle aziende. Le 15 professioni più richieste in Italia tra aprile e ottobre 2020 secondo il report Jobs on the Rise sono state:

  • insegnanti di sostegno con competenze nel settore della ricerca, soprattutto nelle città di Roma, Palermo, Treviso, Bari, Bergamo;
  • infermieri e medici. A causa della pandemia di Covid-19 sono quasi 4.000 offerte di lavoro attive su LinkedIn in tutto il territorio italiano;
  • esperti di digital marketing, nelle città di Milano, Bologna, Verona;
  • freelance creativi, con competenze di calligrafia, fumettistica, illustrazione, scrittura creativa, produzione post-video, animazione nelle città di Firenze, Roma, Milano, Genova e Torino;
  • addetti al CRM, nelle città di Napoli, Cagliari, Catania, Palermo, Lecce;
  • Cyber security manager e gamer developer con competenze di supporto tecnico, server Windows, elaborazione cloud, sviluppo di software, sicurezza della rete, CSS, Java, SQL, DevOps, Git, nelle città di Milano, Roma e Napoli;
  • farmacisti e ingegneri biomedici, le cui offerte sono aumentate per effetto della sperimentazione dei vaccini contro il Covid-19 soprattutto nelle città di Genova, Milano, Trieste, Trento, Roma;
  • tecnici medici di emergenza, che offrano servizi in ambulanza o in grado di fornire assistenza sanitaria nelle città di Udine, Milano, Bergamo, Bologna, Torino;
  • agenti assicurativi, a Torino, Milano, Ogliastra e Ferrara;
  • esperti di marketing online con competenze nella gestione delle vendite, vendita al dettaglio, gestione della logistica, attività di magazzino, utilizzo del muletto, confezionamento, soprattutto a Roma, Palermo, Treviso, Bari e Bergamo;
  • esperti di contenuti digitali per la creazione e gestione di blog, Social Media Marketing, creazione di podcast, scrittura creativa, copywriting, Instagram, gestione dei contenuti nelle città di Milano, Como e Reggio Emilia;
  • agenti immobiliari a Torino, Milano, Savona, Bologna,Roma;
  • esperti finanziari a Milano, Brescia e Lecce;
  • consulenti strategici di vendite, con competenze in business planning, gestione delle vendite, negoziazione, strategia aziendale, analisi di mercato, sviluppo aziendale, gestione degli account, risoluzione di problemi, soprattutto a Torino, Milano e Savona;
  • giornalisti.

Consigli per chi sta cercando un lavoro

Se state cercando lavoro ma non trovate l’offerta giusta per voi allora è possibile che stiate sbagliando campo. Ci sono settori, infatti, dove il mercato del lavoro è saturo, dove le offerte sono talmente poche da non riuscire a soddisfare tutte le domande. Ma se ci sono lavori in cui la domanda supera l’offerta, per altri accade il contrario.

Ed è in questi casi che ci tornano alla memoria le parole dell’ex Ministra del Lavoro Elsa Fornero, la quale nel 2002 definì i giovani d’oggi troppo “choosy”, ossia schizzinosi perché incapaci di accontentarsi della prima offerta di lavoro che gli arriva.

Come abbiamo visto, esistono molte professioni e molti lavori che nonostante le richieste non vengono tenuti in considerazione. Soprattutto per i più giovani, quindi, il consiglio è quello di iniziare la propria carriera anche con un lavoro diverso dal settore per cui si è studiato: con il tempo e l’esperienza, infatti, le offerte di lavoro potrebbero darvi qualche soddisfazione in più.

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