Da teenager è già considerato uno dei crack del calcio mondiale, in grado di scomodare Messi e CR7. Dal campo al conto in banca, Yamal già vale una fortuna
Diciannove anni, un Europeo già in bacheca e, adesso, la vetrina più grande di tutte: la finale dei Mondiali. Lamine Yamal è arrivato al torneo nordamericano come stella assoluta della Roja e domenica 19 luglio 2026, al MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey), guiderà la Spagna nell’atto conclusivo contro l’Argentina di Lionel Messi. È la seconda finale iridata della storia spagnola dopo quella vinta in Sudafrica nel 2010, e mette di fronte due generazioni: da una parte Messi, 39 anni, campione del mondo in carica; dall’altra Yamal, che proprio durante il torneo - il 13 luglio - ha spento diciannove candeline.
Tra i due c’è un filo che parte da lontano. Nell’autunno del 2007 un Messi ventenne posò per un calendario benefico dell’UNICEF accanto a un neonato di tre mesi immerso in una vaschetta da bagno: quel bambino era Lamine Yamal. La foto, riportata alla luce dal padre del giocatore, Mounir Nasraoui, sui social con la didascalia «El comienzo de dos leyendas» («l’inizio di due leggende»), è diventata virale e oggi assume un valore quasi profetico: quasi vent’anni dopo, i due si ritrovano avversari nella finale del Mondiale.
Il cammino di Yamal fino a qui è stato in crescendo. Reduce da una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro - rimediata a fine aprile con la maglia del Barcellona - il diciannovenne è stato gestito con prudenza dallo staff tecnico: spezzone di 19 minuti nell’esordio pareggiato a reti bianche contro Capo Verde, prima da titolare e gol nel 4-0 all’Arabia Saudita, poi la giocata decisiva in semifinale, quando il fallo subito in area ha portato al rigore trasformato da Mikel Oyarzabal nel 2-0 sulla Francia di Kylian Mbappé. I numeri individuali del torneo restano contenuti (un gol e nessun assist) ma il peso specifico no: da quando è titolare tra Mondiale ed Europei, la Spagna non ha mai perso. E anche a mezzo servizio, Yamal è già un’icona planetaria: lo seguono oltre 43 milioni di follower su Instagram e Forbes lo ha inserito al nono posto tra i calciatori più pagati al Mondiale 2026, unico teenager nella top ten.
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La biografia e la giovane (ma vincente) carriera di Lamine Yamal
Il nome completo è Lamine Yamal Nasraoui Ebana, nato il 13 luglio 2007 a Esplugues de Llobregat, alle porte di Barcellona, ma cresciuto a Rocafonda, quartiere popolare e multietnico di Mataró, una ventina di chilometri a nord della città catalana. Il padre, Mounir Nasraoui, è marocchino; la madre, Sheila Ebana, è originaria della Guinea Equatoriale. Ala destra di piede sinistro, 178 cm per 66 kg, è entrato nella cantera blaugrana nel 2014, a soli 7 anni, e da lì ha bruciato ogni tappa con una sicurezza che ha fatto impallidire anche i parametri di un club abituato come pochi a sfornare talenti precoci.
Il 29 aprile 2023, a 15 anni e 290 giorni, ha esordito con la prima squadra blaugrana, diventando il più giovane nella storia del club a vestirne la maglia. Da lì il catalogo dei record non si è più fermato: il più giovane titolare in Champions League (16 anni e 83 giorni), il più giovane marcatore nella storia degli Europei (16 anni e 362 giorni), il più giovane a giocare e vincere la finale di un campionato d’Europa (17 anni e 1 giorno) e il più giovane a raggiungere le cento presenze con il Barcellona (17 anni e 291 giorni). Con la Nazionale spagnola è inoltre il più giovane esordiente e il più giovane marcatore di sempre.
Sul piano dei trofei, il bilancio a 19 anni è già da capogiro. Con il Barcellona ha vinto tre campionati spagnoli (2022-23, 2024-25, 2025-26), due Supercoppe di Spagna (2025 e 2026) e la Coppa del Re 2024-25; con la Spagna ha alzato al cielo l’Euro 2024 in Germania da protagonista assoluto. I riconoscimenti individuali completano il quadro: il Trofeo Kopa conquistato per due anni di fila (2024 e 2025), un record assoluto per il premio riservato ai migliori Under 21, il Golden Boy 2024, tre Globe Soccer Awards - Miglior emergente dell’anno 2024, Miglior attaccante dell’anno 2025 e Premio Maradona 2025 - e la convocazione nel FIFPro World XI 2025.
Lo stipendio di Lamine Yamal e il patrimonio del numero 10 del Barcellona
Il 27 maggio 2025 il Barcellona ha blindato Yamal con un rinnovo contrattuale valido fino al 30 giugno 2031: sei anni di accordo per un valore di 100 milioni di euro di stipendio fisso, ai quali si aggiungono fino a 62,5 milioni di euro di bonus.
Secondo i dati di Capology, l’ingaggio lordo settimanale ammonta a 520.962 euro, per un totale annuo lordo di 27,09 milioni di euro (16,67 milioni fissi più bonus fino a 10,42 milioni).
A completare il quadro, una clausola rescissoria da un miliardo di euro: cifra che racconta, meglio di qualsiasi dichiarazione, quanto il club catalano consideri Yamal incedibile. Con il rinnovo, il Barcellona ha anche consegnato al giovane la maglia numero 10, già indossata da Ronaldinho e Lionel Messi: un’investitura simbolica che vale quanto qualsiasi clausola contrattuale.
Sul fronte dei guadagni, Forbes stima gli introiti complessivi di Yamal negli ultimi 12 mesi in 43 milioni di dollari - circa 37,6 milioni di euro - di cui 33 milioni dall’attività sportiva e 10 milioni da sponsorizzazioni e attività commerciali: numeri che gli sono valsi il decimo posto nella classifica generale dei calciatori più pagati al mondo aggiornata all’ottobre 2025.
Diverso è il discorso sul patrimonio netto accumulato, che non va confuso con i ricavi annui: secondo Celebrity Net Worth, a luglio 2026 il patrimonio di Yamal è stimato attorno ai 15 milioni di dollari (poco più di 13 milioni di euro allo stesso cambio), una cifra ancora contenuta rispetto ai guadagni annuali, ma destinata a crescere in fretta vista l’età del giocatore e la durata del contratto.
E gli sponsor?
Il portafoglio sponsor è già da fuoriclasse: Adidas (un rapporto che vale poco meno di 30 milioni di euro), Beats by Dre, Powerade, UNICEF, Visa, Konami e, aggiunti nell’ultimo anno, American Eagle (accordo siglato a gennaio 2026), Coca-Cola e McDonald’s, di cui Yamal è il volto delle campagne mondiali legate al torneo.
Ha anche tutelato legalmente il proprio marchio personale: la celebrazione nota come «304» - le ultime cifre del codice postale di Rocafonda, il quartiere di Mataró in cui è cresciuto - è stata registrata ufficialmente presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), trasformando persino la sua esultanza in un asset commerciale.