Lauren Powell-Jobs ha ricevuto un’eredità di oltre 10 miliardi di dollari (quasi 9 miliardi di euro) dopo la morte del marito. Ecco come li sta spendendo
Poco più di un decennio fa, nel 2013, Lauren Powell-Jobs, vedova del fondatore di Apple, Steve Jobs, era nella top 10 delle donne più ricche del mondo, grazie a un’eredità ricevuta alla morte del marito stimata in circa 10 miliardi di dollari, quasi 9 miliardi di euro.
Oggi, nel 2026, non è più così perché la ex signora Jobs ha deciso di investire gran parte di quel denaro in progetti filantropici, rispettando le ultime volontà del marito scomparso nel 2011.
La storia tra Laurene e Steve e l’eredità morale di Jobs
Lauren Powell era già una donna d’affari con un futuro promettente quando, quasi per caso, incontrò l’uomo che sarebbe stato il suo compagno di vita per i successivi 22 anni. Un giorno del 1989 arrivò in ritardo a una conferenza e trovò posto a sedere accanto a quello che era il relatore principale: Steve Jobs. Da quell’incontro casuale nacque una delle partnership più solide della storia della tecnologia, sia sul fronte privato che su quello pubblico.
Un rapporto che si è interrotto nel 2011, anno della morte dell’ideatore dell’iMac e dell’iPhone, e che ha lasciato alla vedova un patrimonio stimato in 10 miliardi di dollari, quasi tutti in quote azionarie di Apple e di Disney.
Una fortuna che Laurene ha deciso di investire quasi totalmente in azioni filantropiche, una scelta che rispetta una delle ultime volontà di Steve: “la mia fortuna non deve sopravvivermi”.
La missione filantropica di Lauren Powell-Jobs
Lauren Powell-Jobs ha deciso di non aderire a progetti filantropici come The Giving Pledge, promosso da Bill Gates e Warren Buffett e ha optato per un approccio più indipendente, investendo la sua eredità in iniziative personali volte a migliorare la vita delle persone meno fortunate e a mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici.
Sono due la fondazioni benefiche sulle quali sono state concentrate la maggior parte delle risorse: la Emerson Collective e la Waverley Street Foundation. La prima lavora per creare progetti educativi volti a offrire pari opportunità di istruzione ai gruppi a rischio esclusione.
La seconda è un’iniziativa internazionale che ha come scopo quello di proteggere i gruppi più vulnerabili dai cambiamenti climatici sostenendo progetti in ambito sanitario, educativo e ambientale affinché le persone possano vivere con dignità nei luoghi in cui sono nate.
Ed è proprio per questo progetto che la vedova di Steve Jobs ha deciso di investire 3,5 miliardi di dollari (poco più di 3 miliardi di euro) nell’arco dei prossimi 10 anni.
Emblematico il suo commento dopo aver annunciato l’investimento: «Ho ereditato il mio patrimonio da mio marito, a cui non importava accumularlo. Faccio questo in onore del suo lavoro e ho dedicato la mia vita a fare tutto il possibile per distribuirlo efficacemente, aiutando persone e comunità in modo sostenibile.»
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