Nel 2024 gli investimenti aziendali globali in intelligenza artificiale hanno superato i 250 miliardi di dollari, segnando un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Il trend appare destinato a rafforzarsi nel 2025, spinto dalla competizione tra colossi come Meta, Alphabet e Microsoft, impegnati a consolidare la loro posizione nella corsa per la supremazia tecnologica.
Se le big tech americane attirano l’attenzione mediatica, una parte significativa del valore si sta generando lungo la catena di fornitura dell’AI: società specializzate nella progettazione, manutenzione e ottimizzazione dei semiconduttori e delle infrastrutture digitali che rendono possibile la nuova rivoluzione industriale.
ISC: innovazione nella fase critica del test dei chip
La sudcoreana ISC è diventata un riferimento nel mercato dei socket di test per chip, componenti fondamentali per la validazione di velocità, prestazioni e sicurezza dei semiconduttori prima della distribuzione. Questo segmento, stimato in 1,8 miliardi di dollari nel 2024, è destinato a crescere con l’aumento della complessità dei chip AI.
L’azienda è stata acquisita nel 2023 dal gruppo SKC, che ha integrato la tecnologia ISC nel proprio portafoglio semiconduttori. Sebbene SKC abbia registrato un calo dell’1% in Borsa nell’ultimo anno, ISC continua a essere citata dagli analisti come un asset strategico per la validazione termica e di velocità dei chip di nuova generazione.
Aspeed: il cervello dei server AI
La taiwanese Aspeed è un produttore di chip per la gestione remota dei server, un mercato che nel 2025 dovrebbe valere oltre 5 miliardi di dollari, trainato dalla diffusione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Secondo GIB Asset Management, la domanda di soluzioni di controllo remoto aumenterà proporzionalmente alla crescita del numero di server AI, stimata a +35% anno su anno fino al 2027. Aspeed, grazie alla sua doppia competenza in hardware e software di gestione, ha visto le proprie azioni salire del 37% in dodici mesi.
Alchip: chip personalizzati per l’AI su misura
Alchip, anch’essa con sede a Taiwan, è specializzata nella progettazione e produzione di semiconduttori personalizzati, un mercato stimato in 33 miliardi di dollari nel 2025. Le aziende di intelligenza artificiale stanno infatti abbandonando i chip standard a favore di soluzioni su misura, che consentono maggiore efficienza e controllo dei costi.
Secondo GIB AM, l’approccio di Alchip, basato su partnership a lungo termine e proprietà intellettuale condivisa, garantisce un’elevata fidelizzazione dei clienti e margini superiori alla media del settore. Il titolo ha guadagnato il 52% nell’ultimo anno.
Komico: la manutenzione invisibile che sostiene la produttività
La sudcoreana Komico opera nel segmento della pulizia di precisione per semiconduttori, un servizio essenziale per mantenere l’efficienza produttiva delle fonderie e la resa dei chip di ultima generazione. Secondo dati del Korea Semiconductor Industry Association, il mercato della manutenzione e rigenerazione dei wafer è in crescita del 14% annuo.
Komico, che serve i principali produttori asiatici di semiconduttori, ha visto il proprio titolo salire del 130% in un anno, sostenuto da margini operativi superiori al 30%. Gli analisti sottolineano che queste attività, pur essendo poco visibili, sono indispensabili per la sostenibilità economica della catena dell’AI.
Sandisk: l’esplosione della domanda di memoria NAND
Sandisk, pioniere nella tecnologia NAND flash, beneficia direttamente della domanda crescente di archiviazione dati nei data center alimentati da modelli di intelligenza artificiale generativa. Bank of America ha recentemente alzato il target price da 125 a 230 dollari per azione, prevedendo un’espansione significativa del margine operativo grazie al raddoppio dei ricavi dal segmento data center, passati dal 6% al 12% del totale nella prima metà del 2025.
Le azioni Sandisk hanno guadagnato il 501% in dodici mesi, trainate anche dalla diffusione delle eSSD, unità di archiviazione più affidabili e adatte a carichi di lavoro AI intensivi. Gli analisti prevedono una crescita media annua del 18% per il mercato NAND fino al 2028.
Applied Materials: il ritorno del ciclo positivo dei chip
Applied Materials, leader nella produzione di wafer fab equipment, è vista da Morgan Stanley come una delle società meglio posizionate per beneficiare della nuova ondata di domanda di DRAM e di attrezzature per la fabbricazione di semiconduttori.
Nonostante una performance inferiore rispetto ai concorrenti KLA e Lam Research, la banca d’investimento prevede per il primo trimestre 2026 una crescita compresa tra il 4% e il 6%, superiore alle stime medie di Wall Street (2%). Negli ultimi dodici mesi il titolo è salito del 28%, e le aspettative di guidance positiva per gennaio 2026 potrebbero consolidare la sua posizione nel mercato globale dei semiconduttori, stimato in 630 miliardi di dollari nel 2025.
Mentre le grandi aziende tecnologiche continuano a dominare il dibattito sull’intelligenza artificiale, l’attenzione degli analisti si sposta sempre più verso chi alimenta la catena di valore alla base della trasformazione. Dalla progettazione dei chip alla gestione dei data center, fino alla manutenzione dei sistemi produttivi, queste società rappresentano i nodi silenziosi ma indispensabili del nuovo ecosistema tecnologico globale.
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