Azioni Nexi in cima al Ftse Mib di Piazza Affari, con uno scatto del 3% circa. Tutti i fattori che stanno condizionando il trend del titolo.
Azioni Nexi in rally a Piazza Affari, salgono del 3% circa a quota 4,265 euro, confermandosi le migliori del Ftse Mib di Piazza Affari.
Rumor CDP e dichiarazione a Consob di MPS su Mediobanca. Cosa muove le azioni Nexi
Tengono banco, secondo quanto riportato da Radiocor, alcune indiscrezioni, secondo le quali il maggiore azionista della società di servizi di pagamento digitali, ovvero la Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe portare la sua partecipazione fino al 29,9%, a un valore appena al di sotto della soglia che farebbe scattare l’obbligo di OPA.
D’altronde, era stata la stessa Cassa Depositi e Prestiti a rendere noto alla fine di maggio che il Consiglio di Amministrazione di CDP Equity S.p.A. (Gruppo CDP) aveva deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in entro il limite massimo del 29,9%.
L’agenzia di stampa scrive che “in questa direzione, secondo ricostruzioni media, si potrebbe leggere la recente dichiarazione a Consob di Mps in cui precisava che Mediobanca detiene al momento una quota del 5,07% nel capitale di Nexi”.
Quella partecipazione, stando a quanto emerge dalla documentazione della Consob, è “derivante prevalentemente da attività di copertura di un Total Return Swap avente come sottostante azioni Nexi, stipulato con un cliente istituzionale”, la cui identità non è stata resa nota.
Sempre Radiocor sottolinea come JPMorgan stia incrementando da settimane la propria esposizione in Nexi, che a fine luglio era pari al 4,2%.
Dall’Olanda l’altra notizia che sostiene il titolo Nexi
Non è la prima volta che circolano rumor sulla possibile mossa di CDP. Ma non è solo questo fattore che sta dando una spinta al titolo.
Nexi beneficia dell’effetto positivo arrivato fin da stamattina dalla pubblicazione della semestrale di Adyen, società attiva nel mercato paytech, che ha avuto riflessi positivi anche sulle azioni Wordline, scambiate alla Borsa di Parigi.
Fintech olandese fondata nel 2006, Adyen offre una piattaforma unica che permette alle aziende di accettare pagamenti digitali sia online (e-commerce) sia nei negozi fisici (tramite POS) in tutto il mondo.
La società, che gestisce pagamenti per clienti che includono Spotify e Microsoft, ha continuato a espandersi, continuando a competere con PayPal e Stripe nel mercato nordamericano.
Oltre ad annunciare i propri conti, la fintech ha rivisto al rialzo la guidance sulla crescita dei suoi ricavi netti a una forchetta compresa tra il 21% e il 23%, rispetto al range tra il 20% e il 22% precedentemente atteso.
Le azioni del gruppo sono scattate subito di oltre il 10% alla Borsa di Amsterdam, confermandosi le migliori dell’indice Stoxx 600 e contagiando le altre azioni delle società paytech europee, come per l’appunto Nexi e Worldine.
Nei primi sei mesi del 2026, i ricavi di Adyen sono saliti del 21% a cambi costanti, attestandosi a 1,3 miliardi di euro, lievemente al di sopra delle attese del consensus degli analisti.