LIVE

Tassi Fed, rialzi inevitabili? Warsh sull’attenti, rally petrolio rinfocola ansia inflazione. DIRETTA

Laura Naka Antonelli

29 Luglio 2026 - 20:00

Il giorno del verdetto della Fed sui tassi USA è arrivato. Cosa prevedono gli analisti e i mercati. Money.it segue la diretta.

Tassi Fed, rialzi inevitabili? Warsh sull’attenti, rally petrolio rinfocola ansia inflazione. DIRETTA

Manca meno di un’ora alla pubblicazione del comunicato, con cui la Federal Reserve renderà nota la decisione presa sui tassi USA.

Il comunicato del FOMC - il braccio di politica monetaria della Fed - sarà reso noto alle 20 ora italiana.

Seguirà come di consueto alle 20.30 la conferenza stampa che vedrà il Presidente Kevin Warsh rispondere alle domande dei giornalisti. Money.it segue la diretta dei mercati.

Tassi Fed, mercati scommettono su conferma al 3,5%-3,75% per quinta volta consecutiva

Mercati, economisti e strategist scommettono sull’ennesimo nulla di fatto, il quinto consecutivo, che confermerà i tassi USA al range compreso tra il 3,5% e il 3,75%.

Ma il contenuto del comunicato e le parole di Warsh saranno passate al setaccio per cercare di anticipare la direzione dei tassi sui fed funds almeno fino alla fine del 2026.

Il sentiment a Wall Street è nel frattempo decisamente negativo, dopo che il Presidente americano Donald Trump ha detto in una intervista a Fox News che colpirà duramente l’Iran, a seguito degli attacchi a sorpresa sferrati da Teheran contro obiettivi USA.

Colpiremo duramente l’Iran”, ha detto il capo della Casa Bianca, dopo i raid di Teheran.

L’escalation delle tensioni legate alla guerra USA-Iran ha fatto impennare subito i prezzi del petrolio, rinfocolando per l’ennesima volta la paura di un nuovo shock energetico, dunque di una inflazione USA più persistente e, di conseguenza, di una Fed costretta prima o poi ad alzare i tassi.

Treasury: rendimenti decennali in rialzo in attesa tassi Fed

Quando manca poco meno di mezz’ora all’annuncio sui tassi della Fed, i rendimenti dei Treasury a 10 anni salgono al 4,645%.

Dollar Index ritraccia da massimi in un mese, lievi tentativi di ripresa per euro e sterlina

Occhio al trend del dollaro USA in attesa dell’annuncio sui tassi da parte della Fed capitanata da Warsh. Pur rimanendo al record dell’ultimo mese, nelle ultime ore il Dollar Index si è indebolito, scendendo a quota 101,33 punti, dopo essere balzato ieri fino a 101,63 per la prima volta dal 25 giugno scorso.

La maggior parte delle valute riporta una performance poco mossa in attesa della pubblicazione del comunicato del FOMC.

L’euro ha segnato un lieve rialzo sul dollaro salendo fino a $1,1395. Tentativo flebile di ripresa anche da parte della sterlina, che rimane tuttavia nei pressi dei livelli più bassi dal 1° luglio, viaggiando attorno a $1,3298.

I mercati e gli economisti optino per tassi USA fermi al 3,5%-3,75%. Tuttavia i trader scommettono sulla probabilità di un rialzo già in questa riunione di luglio con una probabilità del 30%.

Wall Street: Dow Jones crolla fino a oltre 900 punti in attesa Fed con rally petrolio (+7%)

Lo scatto al rialzo dei prezzi del petrolio successivo alle minacce di Trump contro l’Iran deprime Wall Street.

Il Dow Jones ha perso fino a oltre 900 punti (-1,7%), lo S&P 500 ha ceduto fino a -1,1%, mentre il Nasdaq Composite è arretrato fino a -1,4% sulla scia del rally dei prezzi del WTI, che sono scattati fino a +7% circa, avvicinandosi a quota $85 al barile.

Anche il Brent è volato fino a +7%, superando la soglia di $90 al barile, fino a $90,12 barile.

Ora i principali indici azionari USA riducono le perdite, che rimangono tuttavia significative. Stando a quanto riportato dal sito Axios, l’Iran ha attaccato una base americana situata in Giordania. Il comando centrale USA è riuscito tuttavia a intercettare con successo i missili.

Le tensioni geopolitiche non finiscono qui visto che sempre oggi si è appreso che i ribelli Houthi intendono imporre pedaggi per il transito nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al Mandeb.