Dipendenza dal gas: l’errore che l’Europa sta ripetendo ancora. La guerra invisibile che decide il futuro del mondo è sull’energia.
La Terza guerra del Golfo imperversa e mentre proseguono le disruption dei mercati energetici si inizia a capire il peso della dipendenza dagli approvvigionamenti fossili del Medio Oriente sull’economia globale.
E si inizia a cogliere come sia l’elemento della diversificazione energetica a fare la differenza, non solo in termini di mercati di riferimento per i fossili ma anche per il fronte del mix energetico tout court. Si guardi al caso della Cina: mentre i bond dei maggiori Paesi occidentali a dieci anni rendono oltre il 4%, la Cina è l’unica grande economia mondiale ad aver conosciuto un calo del decennale e delle prospettive di inflazione rispetto al 28 febbraio, giorno fatidico che ha scatenato l’attacco all’Iran.
Gli Usa hanno colpito Teheran, assieme a Israele, anche per drenare una parte delle forniture di greggio da Pechino, ma il rischio per Washington è di aver rafforzato la resilienza di Pechino, il cui mix tra rinnovabili, nucleare e efficienza di rete per la decarbonizzazione ha contribuito ad assorbire gli shock. [...]
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