L’oro non è più solo un asset. Le banche centrali lo gestiscono come un’arma geopolitica

Redazione Money Premium

3 Luglio 2026 - 15:12

L’oro non viene più gestito esclusivamente come un investimento passivo, ma come una componente attiva della sovranità economica e della resilienza geopolitica.

L’oro non è più solo un asset. Le banche centrali lo gestiscono come un’arma geopolitica

Nel cuore del sistema finanziario globale sta avvenendo un cambiamento silenzioso ma profondo. Le banche centrali di tutto il mondo stanno riconsiderando con attenzione crescente i luoghi in cui custodire le proprie riserve auree, spostando progressivamente l’oro dai tradizionali caveau di Londra e New York verso depositi domestici o altre giurisdizioni percepite come più sicure.

Questo orientamento, emerso con chiarezza dall’ultimo sondaggio del World Gold Council , non rappresenta una fuga improvvisa ma un’evoluzione strutturale che riflette tensioni geopolitiche accumulate negli ultimi anni e una ridefinizione del concetto stesso di sicurezza delle riserve. Per decenni, Londra e New York sono stati considerati i pilastri indiscussi della custodia aurea internazionale.

I caveau della Banca d’Inghilterra e della Federal Reserve Bank di New York offrivano liquidità senza pari, infrastrutture all’avanguardia e, soprattutto, la percezione di neutralità politica e stabilità istituzionale. La maggior parte delle banche centrali dei paesi emergenti e di molte economie avanzate aveva delegato qui una quota significativa delle proprie riserve, convinta che l’accesso fosse garantito in ogni circostanza. Oggi quella convinzione si è incrinata. [...]

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