Argento a $87 dopo il crollo del 30%: è la fine del rally o solo una pausa? HSBC lancia l’allarme
Il prezzo dell’ argento ha vissuto nel corso del 2025 un rally di proporzioni storiche, alimentato da un mix esplosivo di tensioni geopolitiche, incertezza macroeconomica e flussi di capitale verso i beni rifugio, che ha portato le quotazioni a perforare la soglia psicologica dei 120 dollari l’oncia il 28 gennaio 2026.
Quel picco è stato però seguito da un crollo verticale di quasi il 30% in una sola seduta, innescato da un’ondata di volatilità senza precedenti sui mercati azionari globali, dal repentino calo del Bitcoin e da un’inversione altrettanto brutale del prezzo dell’oro, che ha spinto gli investitori a rifugiarsi nella sicurezza dei Treasury americani.
Dopo le prime fasi della guerra in Iran, che avevano inizialmente compresso le quotazioni dell’argento, il metallo bianco ha mostrato una parziale ripresa, guadagnando circa il 10% nell’ultimo mese e attestandosi sia sullo spot che sui futures intorno agli 87 dollari l’oncia. Ma conviene investire ancora in argento? Non tutti gli analisti sono convinti? [...]
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