Juventus, un “tesoretto” dagli esuberi: chi può partire per sistemare il bilancio

La Juventus è chiamata a far quadrare i conti dopo le spese di mercato: sono 100 i milioni annui che pesano sul bilancio e sette i giocatori che potrebbero a breve lasciare la maglia bianconera.

Juventus, un “tesoretto” dagli esuberi: chi può partire per sistemare il bilancio

Continua la preparazione per la Juventus in vista dell’inizio del campionato ma, per i bianconeri, è arrivato anche il momento del tagliando con mister Maurizio Sarri chiamato a risolvere la delicata situazione del “far quadrare i conti”.

Tutto ruota attorno agli esuberi che per la Vecchia Signora quest’anno si traducono nell’accezione più larga del termine e vanno a comprendere non solo i giocatori fuori dal progetto tecnico, ma anche elementi più pregiati da sacrificare per convenienza economica. Così tra ammortamenti e stipendi, alla fine sono quasi 100 i milioni a pesare annualmente sul bilancio economico dei bianconeri.

Cessioni queste che nella migliore delle ipotesi, senza contare le plusvalenze, potrebbero trasformarsi in un tesoretto mentre, in caso contrario, rischiano di diventare una zavorra per l’equilibrio economico della società.

Esuberi in casa Juve: chi può partire

Il piano di sviluppo globale iniziato l’anno scorso con l’acquisto di Ronaldo è arrivato a un vicolo cieco, e il problema esuberi va risolto prima del fischio della campanella estiva che segnerà la fine del calciomercato; tre settimane, il countdown è iniziato.

Conti alla mano sono sette i nomi da cui dipende, in un certo senso, il destino della Juventus. Sette giocatori che tutti insieme pesano di 100 milioni sul bilancio annuale del club. Ma andiamo in ordine, il primo della lista è Paulo Dybala, non proprio un esubero in senso stretto. Sul mercato per una lunga serie di ragioni, l’argentino pesa e una sua cessione garantirebbe una ricca plusvalenza; circa 16 milioni, a cui aggiungere i 18 milioni annui di risparmio del suo ingaggio.

Segue Gonzalo Higuain con i suoi 31 milioni stagionali, lui da solo darebbe respiro ai conti. A seguire Matuidi con 15 milioni e Mandzukic con quota 11 milioni. A chiudere il cerchio troviamo Rugani con 6 milioni, Perin con 7 milioni e Pjaca con 8 milioni.

Cessioni dolorose

Certo, non è che la Juve voglia, o debba, liberarsi dell’intero pacchetto ma questi sette giocatori rappresentano un potenziale risparmio (e fardello) che incontra le esigenze dei piani societari.

Si tratta di andare a risparmiare un centinaio di milioni che andrebbero a rientrare in quella che lo stesso Agnelli definisce come “potenza di fuoco”. In altri termini, rapportando la “potenza di fuoco” al fatturato si capisce se una gestione è stabile o meno.

Il club bianconero ha intrapreso negli anni un piano di crescita costante dei ricavi che gli avrebbe assicurato solidità economica a lungo. Ma già nell’anno 2018/2019 le spese, tra stipendi e ammortamento sono ammontate a 450 milioni, e ai 450 milioni di ricavi si sono aggiunti i 120 milioni delle plusvalenze.

Le operazioni di questo mercato, da de Ligt a Rabiot, hanno maggiorato i costi di circa 70 milioni annui che, con il rientro di Higuain, raggiungono quota 100. Le plusvalenze già registrate ammontano a 51 milioni, ma non bastano a mantenere il tenore di guadagni raggiunto dalla Juve negli ultimi anni; oltre i 100 milioni l’anno.

GiocatoreValore di mercato*Ammortamento annuo
Gonzalo Higuain 35 milioni 32,1 milioni
Paulo Dybala 85 milioni 18,5 milioni
Blaise Matuidi 22 milioni 15 milioni
Mario Mandzukic 18 milioni 11,4 milioni
Marko Pjaca 10 milioni 8,5 milioni
Mattia Perin 13 milioni 7,3 milioni
Daniele Rugani 22 milioni 5,7 milioni

* dati di Transfermarket

Servono plusvalenze quindi, ma soprattutto servono risparmi per quanto riguarda la spesa sportiva: per far quadrare i conti, la parola d’ordine in casa Juventus può essere solo sfoltire.

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