Jeff Bezos: perché i sauditi hanno hackerato il suo telefono

Jeff Bezos: i sauditi hanno hackerato il suo telefono. Ma per quale motivo? La novità arriva da un’inchiesta del Guardian, riportando in luce l’omicidio del giornalista Khashoggi.

Jeff Bezos: perché i sauditi hanno hackerato il suo telefono

Jeff Bezos: il Regno saudita ha hackerato il suo telefono. Questa è l’ultima novità raccontata da un’inchiesta de The Guardian, che riporta in luce la misteriosa e drammatica vicenda dell’omicidio di Jamal Khashoggi.

L’intreccio tra il fondatore di Amazon, il giornalista del Washington Post e il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman troverebbe un suo fondamento con questa importante notizia.

Jeff Bezos, infatti, è il proprietario del giornale per il quale collaborava Khashoggi, noto per i suoi articoli critici nei confronti della politica saudita. L’attacco hacker orchestrato da Bin Salman, avvenuto cinque mesi prima dell’omicidio del giornalista saudita, potrebbe trovare una spiegazione proprio nell’intenzione di acquisire informazioni da Bezos sul giornalista.

Per ora, i legami tra la morte di Khashoggi e l’avvenuto attacco hacker al telefono del capo di Amazon restano tutti da provare. La posizione dei sauditi, comunque, si fa sempre più scomoda.

Jeff Bezos: ecco come i sauditi hanno hackerato il suo telefono

The Guardian ha ricostruito in modo abbastanza completo la dinamica dell’intromissione nella rete dati del telefono di Jeff Bezos. Secondo l’inchiesta, il fatto è avvenuto il primo maggio 2018, quando il capo di Amazon ha ricevuto un messaggio dal principe ereditario saudito Mohammed Bin Salman, con il quale stava intrattenendo una conversazione online.

Il messaggio incriminato, però, conteneva un file video che, una volta scaricato, ha permesso l’acquisizione dei dati riservati e archiviati nel cellulare di Bezos. Non ci sono dettagli sulle caratteristiche di questi dati e su quanti ne sono stati realmente rubati.

L’inchiesta, però, conferma la mossa ordinata dai sauditi e ricollega il fatto a quanto accaduto nel febbraio scorso, quando il tabloid National Enquirer pubblicò foto private del patron di Amazon.

Un episodio, quest’ultimo, che aveva suscitato numerosi dubbi - chiamando in causa il coinvolgimento della stessa Arabia Saudita - e per il quale è iniziata un’indagine sul cellulare di Bezos, grazie alla quale The Guardian ha potuto realizzare l’attuale inchiesta.

Hacker saudita al telefono di Bezos e omicidio Khashoggi: quali legami?

La verità rivelata dal quotidiano inglese getta nuove ombre sull’omicidio Khashoggi e, soprattutto, sul coinvolgimento diretto del regno saudita.

Il potente Stato ha sempre sostenuto che la vicenda del giornalista ucciso fosse una “operazione canaglia”. Intanto, 8 persone sono state condannate per l’omicidio nel corso di un processo svoltosi a porte chiuse in Arabia Saudita e criticato per presunte violazioni dei diritti umani.

Agnès Callamard, il relatore speciale delle Nazioni Unite che indaga sulle uccisioni extragiudiziali, ha sempre avuto la convinzione dell’esistenza di “prove credibili” sulla responsabilità del principe ereditario e di altri alti funzionari sauditi nell’omicidio.

Non è chiaro se la questione del telefono di Bezos sarà approfondita nelle sue indagini. Di certo, comunque, emergono nuovi particolari su un eventuale tentativo del principe ereditario di controllare l’attività del Washington Post e la sua visione del regno. E, quindi, di ottenere maggiori informazioni contro Khashoggi.

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