Tassi Negativi: anche Jamie Dimon (JPM) lancia l’allarme

Stiamo sottovalutando l’impatto dei tassi negativi. L’alert arriva da Jamie Dimon, Chief executive di JPMorgan.

Tassi Negativi: anche Jamie Dimon (JPM) lancia l'allarme

Non sono poche le voci che ultimi tempi hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze negative derivanti dall’adozione di tassi con il segno meno.

In particolare, la scorsa settimana nell’ambito della Forbes Global CEO Conference che si è tenuta Singapore sono stati diversi gli executive che si sono detti preoccupati per l’attuale contesto monetario.

“Sono fermamente convinto – ha rilevato Yuwa Hedrick-Wong, professore dell’Università della British Columbia- che i tassi di interesse a zero, o i tassi negativi, stiano provocando danni tremendi all’economia nel lungo termine”.

“Occorre invertire questo processo. La normalizzazione dei tassi di interesse deve rappresentare un’assoluta priorità dei policy makers”.

“La dipendenza dal denaro a basso costo rappresenta il problema, non la soluzione”.

Tassi negativi: Dimon, conseguenze che non comprendiamo

Nel lungo termine, ha detto Jamie Dimon, “i tassi di interesse negativi hanno conseguenze ostili che non comprendiamo appieno”.

Secondo il Chief executive di JPMorgan, la prosecuzione nel lungo termine di questo tipo di misura rappresenta “veramente una cattiva idea” anche perché si tratta di una misura non particolarmente decisiva un un’ottica di incremento dei prestiti o di spinta alla crescita economica.

Tassi negativi: Dimon, misura esclusivamente temporanea

“Credo sia una misura messa in campo per salvare l’Unione europea, l’Unione monetaria”, non può trattarsi di una misura permanente, “si tratterebbe proprio di una cattiva idea”.

“Un simile approccio potrebbe avere conseguenze negative che al momento non comprendiamo pienamente”. “Spero che i tassi negativi non vengano adottati negli Stati Uniti”.

Tassi negativi: Fondo monetario, vulnerabilità sono aumentate

Secondo gli analisti, le autorità giapponesi potrebbero presto seguire l’esempio della Banca Centrale Europea e spingere ulteriormente al ribasso il costo del denaro.

Quella del costo del denaro sottozero rappresenta una misura studiata per favorire consumi e investimenti tramite l’elargizione di prestiti. Ma, oltre a presentare un effetto negativo sui bilanci delle banche, i tassi negativi finiscono per far crescere l’indebitamento.

Nel suo ultimo Financial Stability Report, il Fondo monetario ha rilevato che crescenti livelli di debito e un indebolimento della sua sostenibilità hanno aumentato la vulnerabilità del debito corporate in Cina, Stati Uniti ed Europa.

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