Spread Italia: il no dell’esecutivo spinge al rialzo il differenziale Btp-Bund

Luca Fiore

14 Novembre 2018 - 09:40

Come da copione, il no dell’esecutivo a Bruxelles ha fatto ripartire la corsa dello spread con i titoli tedeschi.

Spread Italia: il no dell’esecutivo spinge al rialzo il differenziale Btp-Bund

Spread in allargamento dopo la lettera del governo italianoalle autorità europee. All’indomani dell’asta di Btp, il no dell’esecutivo alla richiesta di modifica della legge di bilancio sta spingendo al rialzo il rendimento della carta italiana e favorendo gli acquisti di titoli tedeschi, da sempre considerati rifugio affidabile in caso di tempeste sui mercati.

A pochi minuti dell’avvio delle contrattazioni sul listino milanese, il titolo a 10 anni italiano, il cui rendimento è inversamente correlato con l’andamento del prezzo, rende il 3,541 per cento, +2,67% sul dato precedente. Nei primi scambi il dato si è spinto a ridosso del 3,72% (3,179%).

Andamento speculare per l’obbligazione “made in Germany” che, sui 10 anni, rende lo 0,3920%, -5,31% su ieri. Ne consegue che il famigerato spread, il differenziale tra il rendimento del Btp e quello del Bund, segna un rialzo e al momento si attesta a 314,9 punti, +3,76% nel confronto con ieri.

Di Maio: nessun cambiamento

Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria ha ribadito che “il deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile” annunciando, novità rispetto al precedente documento, la dismissione delle attività statali: “per accelerare la riduzione del rapporto debito/pil e preservarlo dal rischio di eventuali shock macroeconomici, il governo ha deciso di innalzare all’1% del Pil per il 2019 l’obiettivo di privatizzazione del patrimonio pubblico”.

“Non ci saranno cambiamenti”, ha detto il vice premier Di Maio a margine della riunione del Consiglio dei ministri. “Riteniamo che questo sia il bilancio di cui l’Italia necessita per ripartire”.