L’Italia ora punta tutto sul Recovery Fund: il piano dell’autunno

Il Recovery Fund, con il piano di riforme correlato, potrebbe salvare l’economia nazionale. L’Italia, per ripartire, ha bisogno di uno slancio diverso da quello di bonus e moratorie. Il fondo per la ripresa è il piano dell’autunno?

L'Italia ora punta tutto sul Recovery Fund: il piano dell'autunno

L’autunno si preannuncia caldo e incerto per l’economia italiana.

Troppe ancora le incognite sull’andamento del coronavirus, in evidente peggioramento in questa fine estate. E tanti ancora i nodi da sciogliere da parte del Governo, che dovrà necessariamente affrontare temi economici per rimettere il Paese sulla strada della crescita.

Come fare? E, soprattutto, qual è il piano per l’autunno? Dopo bonus e moratorie dovrebbe essere giunto il momento del Recovery Fund, ovvero delle riforme. Così ha esortato l’economista Fabrizio Pagani.

L’Italia e la ripartenza economica: cosa fare in autunno?

Sarà uno dei temi caldi della ripresa a pieno ritmo dell’attività del Governo: il piano di riforme per il Recovery Fund.

Un passo considerato ormai fondamentale per aiutare davvero la nazione a uscire da uno stallo economico ancora troppo evidente e legato a una situazione sanitaria tornata, purtroppo, a livelli di allerta.

Ne è convinto anche Fabrizio Pagani, Head of Economics and Capital Market Strategy in Muzinich&Co, intervistato da Agi. Il passaggio alla tanto nominata Fase 3 della crisi coronavirus dipenderà molto dal cambio di rotto che avrà l’esecutivo Conte in campo economico:

“Dobbiamo passare da un patchwork di bonus e di moratorie - che è stato anche necessario - a delle riforme strutturali. E queste riforme sono quelle che dovremmo presentare all’Europa nell’ambito del Recovery Fund [in quattro aree]: lavoro, istruzione, demografia e sostenibilità.”

Un vero imperativo, secondo l’economista, dettato anche dalle condizioni di incertezza in cui ci troviamo ancora oggi. Innanzitutto per il mondo del lavoro, sospeso con lo stop dei licenziamenti del decreto Agosto, con il quale “non sappiamo quale sarà il mercato del lavoro una volta che le normali regole dell’economia torneranno a funzionare”.

E poi per l’universo imprese: ora hanno moratorie sui crediti, ma cosa accadrà nel prossimo futuro sulle loro capacità di pagamento?

Domande alle quali, stando alle valutazioni di Pagani, si può rispondere positivamente solo con un “quadro organico di riforme”. Il Recovery Fund dovrebbe accelerarle e renderle concrete.

Recovery Fund: il Governo prepara il piano

Non farsi trovare impreparati quando le risorse del fondo saranno attive è il primo obiettivo del Governo Conte.

Per questo, settembre dovrebbe essere un mese di intenso lavoro per definire il Recovery Plan italiano, contenente tutte le riforme strutturali e di lungo periodo da affidare ai soldi UE.

Sostenibilità, sanità, scuola, industria: questi alcuni settori già menzionati nel piano di rilancio che Conte ha avviato. Un progetto cruciale per l’Italia che potrebbe davvero scandire la ripartenza economica.

Tempi e modi, però, restano ancora nell’incertezza.

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