L’Italia diventa il primo Paese Nato a ricevere il sistema di difesa aerea Skynex di Rheinmetall

Ilena D’Errico

26 Dicembre 2025 - 23:04

È l’Italia il primo Paese della Nato a dotarsi del sistema di difesa aerea Skynex, un tassello fondamentale per rispondere alla crescente minaccia dei droni.

L’Italia diventa il primo Paese Nato a ricevere il sistema di difesa aerea Skynex di Rheinmetall

Indipendentemente da ciò che si potrebbe immaginare e a dispetto delle dimensioni contenute, l’Italia ha un ruolo di particolare rilevanza all’interno della Nato. Non è un caso se l’Italia sarà il primo Paese Nato a ricevere il sistema di difesa aerea Skynex di Rheinmetall, che va in dotazione all’Esercito Italiano. La novità non è importante soltanto perché la difesa aerea del Belpaese si dota di questa tecnologia avanzata, ma soprattutto perché è uno dei primi Stati dell’Alleanza atlantica a mostrarsi in grado di rispondere alle nuove esigenze belliche.

Il conflitto tra Russia e Ucraina ha rivoluzionato molti aspetti della guerra come conosciuti finora, non soltanto perché sono mutate tutte le dinamiche geopolitiche ma anche per quanto riguarda il cambiamento di sistemi, minacce, tecniche e attrezzature. I droni, in particolare, hanno dato prova di avere un ruolo sempre più determinante nel conflitto, inevitabilmente destinato a crescere ancora in futuro. Così, qualunque nazione con una difesa degna d’essere chiamata tale deve essere dotata di contromisure efficaci.

E in tale contesto assume particolare rilevanza l’azienda tedesca Rheinmetall, un pilastro europeo nella difesa aerea che sta pienamente dimostrando le proprie capacità in Ucraina. È proprio Rheinmetall ad aver fornito l’Italia del suo nuovo Skynex, un sistema anti droni basato sui cannoni per la difesa a distanza ravvicinata. Per l’Italia è un onore importante, ma anche un onere. In qualità di primo Paese della Nato a dotarsi di questa tecnologia sarà infatti il nuovo modello da seguire in tal proposito, con tutti gli occhi puntati sulle Forze Armate italiane.

Il primo Paese della Nato con Skynex

L’Italia si sta impegnando per rafforzare le proprie capacità di difesa e adeguarle agli nuovi scenari tecnologici. C’è tanto da fare per innovare le capacità belliche dell’Europa, ma dell’intera Nato per la verità, compreso lo scudo aereo su più fronti. Il ministro della Difesa ha ribadito gli sforzi italiani per prepararsi alla guerra ibrida, una necessità condivisa anche dal Consiglio supremo di difesa e dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Nato, secondo cui è fondamentale tenere conto degli importanti cambiamenti portati dai droni.

Per la difesa della Nato è indispensabile avanzare da questo punto di vista, dotandosi di velivoli militari avanzati ma pure di sistemi di difesa adeguati. Così, già all’inizio dell’anno Roma ha ordinato la prima fornitura del sistema Skynex (programandone già altre 3) per un valore di oltre 73 milioni di euro. La prima batteria di sistemi a corto raggio, che include il cannone Revolver Gun Mk3 da 35 mm, è stata consegnata a metà di dicembre alla base di Sabaudia sede del Comando Artiglieria Contraerei.

Come funziona il sistema Skynex anti droni

Come anticipato, il sistema Skynex garantisce la capacità di difesa dagli attacchi aerei a corto e cortissimo raggio. L’uso dei cannoni serve proprio a garantire l’efficacia anche a distanze molto ravvicinate, laddove i sistemi missilistici guidati non possono intervenire. Nel dettaglio, i cannoni Revolver Gun Mk3 da 35 mm hanno una cadenza di 1.000 colpi al minuto e una gittata fino a 4 chilometri, che usano munizioni Ahead programmabili.

Per la sorveglianza, che in questo sistema è separata, il Belpaese ha invece deciso di fare affidamento sul radar 3D XTAR di Rheinmetall per il monitoraggio dello spazio aereo in un’area di circa 50 km. Con un’unità di tracciamento dedicata, il sistema garantisce un’autonomia eccellente, con la possibilità di integrare numerosi sensori ed effettori ma anche ulteriori sistemi di difesa aerea già esistenti come quelli di Skyshield e Skyguard (sempre di casa Rheinmetall).

Con queste caratteristiche e l’ottimale controllo da remoto il sistema Skynex consegnato all’Italia (e ordinato anche dalla Romania) rappresenta un tassello fondamentale nell’adeguamento della difesa aerea, che vede per l’intera Nato il primato italiano.

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