Israele punta su TikTok per conquistare i giovani americani: una mossa da 14 miliardi

Roberto Vivaldelli

07/10/2025

Una cordata filo-israeliana guidata da Larry Ellison acquisisce TikTok Usa per 14 miliardi, mirando a influenzare l’opinione pubblica americana

Israele punta su TikTok per conquistare i giovani americani: una mossa da 14 miliardi

Negli Stati Uniti, l’immagine di Israele è in caduta libera, specialmente tra i giovani. Secondo un sondaggio del Washington Post, il 61% degli ebrei americani disapprova la condotta di Israele nella guerra a Gaza, con il 40% che accusa il paese di genocidio contro i palestinesi.

Il 68% di loro giudica negativamente la leadership del premier Benjamin Netanyahu, con un crollo di 20 punti percentuali rispetto a un sondaggio Pew di cinque anni fa. Tra il pubblico americano in generale, il sostegno a Israele è ancora più basso: solo il 32% approva le azioni di Israele a Gaza, contro il 60% che le disapprova, secondo un sondaggio Gallup di luglio. In questo contesto, TikTok, con oltre 1,5 miliardi di utenti globali e il 30% degli americani che lo usano come fonte di notizie, rappresenta un’arma potente per influenzare l’opinione pubblica, specialmente tra i più giovani.

L’acquisizione di TikTok: una cordata filo-israeliana

I grandi milionari americani vicini ad Israele hanno fiutato l’affare quando ByteDance è stata costretta a valutare la vendita di TikTok negli Usa a causa di una legge americana che le imponeva di cedere la piattaforma o affrontarne il blocco, per timori di sicurezza nazionale legati al suo legame con la Cina. Sotto la regia dell’amministrazione Trump si è così formata una coalizione di investitori che include alcune delle figure più influenti del panorama economico e mediatico statunitense, molte delle quali con stretti legami con Israele. Al centro dell’operazione c’è Larry Ellison, co-fondatore di Oracle e secondo uomo più ricco al mondo, noto per essere il principale donatore privato delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Ellison, che ha definito Israele come il suo “paese”, è anche un azionista di X e Tesla e ha recentemente orchestrato l’acquisizione di Paramount Skydance Corporation, un colosso mediatico ora guidato da suo figlio David Ellison. Quest’ultimo ha nominato la giornalista filo-israeliana Bari Weiss come alto dirigente di Cbs, parte del conglomerato. Accanto a Ellison troviamo Rupert Murdoch, capo di NewsCorp (Fox News), da sempre critico verso i presunti pregiudizi anti-israeliani nei media. Nel 2024, Murdoch ha dichiarato che Israele è “solo in prima linea nella difesa della civiltà democratica occidentale”. Un altro attore chiave è Safra Catz, CEO di Oracle e stretta collaboratrice di Ellison, che ha visitato Israele più volte dal 7 ottobre 2023, ribadendo il sostegno di Oracle al paese e dichiarando in un discorso a luglio: “Siamo dalla parte della libertà. Siamo dalla parte della democrazia”.

Catz ha anche lodato il talento israeliano, prevedendo che “i grandi vincitori saranno qui”. A completare il quadro c’è Jeff Yass, miliardario e grande donatore repubblicano, già investitore in TikTok, i cui fondi filantropici sostengono organizzazioni pro-Israele legate all’IDF e all’AIPAC, oltre a campagne anti-musulmane che spingono per un confronto degli Stati Uniti con l’Iran.

Un affare da 14 miliardi: più geopolitico che finanziario

L’operazione, che vede la cinese ByteDance mantenere solo il 20% delle quote, è stata definita da alcuni osservatori una “svendita”. Forbes riporta che Oracle, insieme alla società di private equity Silver Lake e MGX (un fondo di investimento legato al governo di Abu Dhabi), controllerà il 40% della nuova TikTok, con Oracle che deterrà il 15% e assumerà il ruolo di “fornitore di sicurezza” della piattaforma. Il prezzo di 14 miliardi di dollari è significativamente inferiore ai 44 miliardi pagati da Elon Musk per Twitter nel 2022.

“Non è stata una transazione a valore di mercato”, ha dichiarato Milton Mueller, professore di governance digitale alla Georgia Tech, a Newsweek. “Si tratta di una ristrutturazione politicamente determinata”. Con Oracle, riporta Responsible Statecraft, che gestisce numerosi contratti tecnologici governativi negli Stati Uniti, al timone, l’accesso ai dati degli utenti di TikTok e il controllo dei suoi algoritmi rappresentano un’opportunità senza precedenti per plasmare i contenuti che raggiungono milioni di utenti, influenzando il modo in cui vedono Israele e il conflitto mediorientale.