L’Isee è obbligatorio nel 2026? Nessuna sanzione per chi non presenta la Dsu, ma si rischia di perdere bonus, sconti e prestazioni o di ricevere solo l’importo minimo. Ecco cosa cambia.
È tempo di rilascio dell’Isee 2026, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente che costituisce il principale strumento di accesso a determinati bonus e prestazioni sociali agevolate.
Tuttavia, avere un Isee in corso di validità non è obbligatorio. Chi non vuole, quindi, può tranquillamente evitare di richiederlo, pur essendo consapevole delle conseguenze di ciò. Chi non ha un Isee aggiornato, infatti, non può accedere a quelle prestazioni dove l’attestazione è espressamente richiesta, rinunciando così alla possibilità di beneficiare di alcune agevolazioni.
Allo stesso tempo, ci sono prestazioni per le quali l’Isee è consigliato ma non obbligatorio: si pensi ad esempio all’Assegno unico universale o anche al bonus nido, entrambi percepibili anche senza attestazione ma solamente per il minimo dell’importo.
Quindi, di per sé non rischia nulla chi non fa l’Isee: molto però dipende dal tipo di misura percepita, o che comunque si intende richiedere.
L’Isee non è sempre obbligatorio
Ribadiamo che non ci sono sanzioni per chi non richiede l’Isee: a differenza di altri adempimenti, come può essere la dichiarazione dei redditi, non ci sono cittadini che per legge devono presentare la Dsu.
Diverso il caso di chi richiede la Dsu ai fini Isee ma omette alcune informazioni: in quel caso le sanzioni ci sono e a seconda dei casi possono essere anche molto severe.
Tuttavia, come visto sopra, l’Isee è quell’indicatore preso come riferimento dallo Stato per valutare se un nucleo familiare ha diritto o meno a una serie di agevolazioni: ad esempio, chi ha un Isee basso paga una retta universitaria ridotta, come pure ha possibilità di richiedere l’Inps per le principali prestazioni assistenziali.
Senza un’attestazione aggiornata, quindi, si rinuncia a priori alla possibilità di beneficiari di una serie di prestazioni, vediamo quali.
A cosa rinuncia chi non ha l’Isee
Ci sono misure per le quali avere un Isee in corso di validità, richiesto quindi successivamente al 1° gennaio 2026 e che prende come riferimenti redditi e patrimoni aggiornati al 2024, è un requisito essenziale per potervi accedere. E non solo: per averne diritto è necessario che l’Isee risulti inferiore a una certa soglia.
Nel dettaglio, le prestazioni in oggetto sono:
- Assegno di inclusione, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 10.140 euro;
- Carta acquisti, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 8.230,81 euro;
- Bonus sociale luce e gas, per cui l’attestazione Isee non deve superare i 9.530 euro (20.000 euro con almeno 4 figli);
- Assegno di maternità erogato dai Comuni, per il quale l’Isee non deve superare i 20.382,90 euro.
Per queste prestazioni, quindi, l’Isee aggiornato è obbligatorio: senza non se ne può fare domanda, e per chi già ne risulta percettore c’è il rischio che i pagamenti vengano sospesi alla scadenza dell’attestazione.
Senza Isee importo più basso per queste prestazioni
Ci sono poi delle misure per cui solamente l’importo è legato all’Isee e non il diritto in sé. Ne sono un esempio l’assegno unico per figli a carico e il bonus nido, entrambi richiedibili anche senza Isee.
La normativa, infatti, riconosce un importo minimo per queste due misure - 58,30 euro al mese nel caso dell’Assegno unico e 136,37 euro al mese per il bonus nido - con la possibilità di aumentarlo qualora l’Isee in corso di validità risulti inferiore a determinate soglie.
Ad esempio, per l’Assegno unico avere un Isee inferiore a 17.468,51 euro assicura il diritto al massimo dell’importo, 203,80 euro nel caso dei figli minori.
Per il bonus nido, invece, con un Isee inferiore a 25.000 euro il rimborso può arrivare fino a 272,72 euro al mese (3.000 euro annui).
Ecco perché, specialmente quando si ritiene di avere un Isee basso, conviene sempre richiedere l’attestazione aggiornata: d’altronde oggi, con il servizio Dsu precompilato presente sul sito Inps, è molto semplice e veloce richiedere l’Isee.
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