L’Irlanda paga gli artisti: 1.300 euro al mese per chi ha fatto dell’arte il proprio lavoro.
Fai il lavoro che ti piace e non lavorerai neppure un giorno. Eppure, non è così semplice, soprattutto per quelle professioni in cui guadagnare può risultare, almeno all’inizio, più complicato.
Tra queste professioni c’è quella dell’artista, una vera e propria “missione” per chi ha scelto di fare dell’arte il proprio lavoro, con tutte le difficoltà del caso. Ma come fare per sostenere, economicamente, chi non si arrende e continua a inseguire il proprio sogno? A questa domanda ha provato a rispondere l’Irlanda, che ha introdotto una misura dedicata proprio agli artisti: una sorta di reddito di cittadinanza, chiamato però reddito di base, pensato per il settore creativo.
Un compenso mensile fisso per sostenere gli artisti, ma anche per rendere il Paese più attrattivo per chi lavora nel mondo della cultura. Un progetto che, dopo una prima fase sperimentale, è diventato strutturale, con l’Irlanda che ora si prepara a selezionare nuovi artisti e lavoratori creativi a cui riconoscere questo reddito di base.
Come funziona il reddito di base per gli artisti
Prima ancora di capire a chi è rivolto, è utile chiarire come funziona questo reddito di base per gli artisti. Il meccanismo è piuttosto semplice: ai beneficiari selezionati viene riconosciuto un contributo fisso di 325 euro a settimana, che corrispondono a circa 1.300 euro al mese, erogato per un periodo di 3 anni. Va però considerato che il contributo non è esentasse, in quanto il reddito percepito viene infatti trattato come fosse un lavoro autonomo, con obbligo di dichiarazione e versamento delle imposte secondo le regole previste. Inoltre, può incidere su eventuali altre prestazioni sociali, proprio perché viene considerato a tutti gli effetti un reddito.
Il programma, attivo in Irlanda per il ciclo 2026-2029, prevede poi delle condizioni ben precise da soddisfare. Chi viene selezionato è infatti chiamato a partecipare periodicamente a questionari e rilevazioni, utili a monitorare l’impatto della misura sul lavoro artistico e sulla stabilità economica dei beneficiari. La partecipazione è obbligatoria: in caso contrario si rischia l’esclusione dal programma.
Chi può partecipare
Il programma si rivolge prima di tutto agli artisti con una pratica professionale attiva, cioè a chi può dimostrare che la propria attività creativa rappresenta un vero e proprio lavoro.
Per accedere è necessario essere residenti in Irlanda (già dal momento in cui se ne fa domanda) e mantenere questo requisito per tutta la durata del beneficio, oltre a dimostrare che la propria attività artistica si svolge principalmente nel Paese.
Accanto a chi è già inserito nel settore, c’è spazio anche per chi si affaccia ora al mondo del lavoro. Il reddito di base è infatti accessibile anche ai neolaureati che hanno concluso di recente un percorso di studi artistico, purché abbiano almeno una laurea di livello adeguato e dichiarino l’intenzione di intraprendere una carriera professionale nel campo creativo.
Possono partecipare anche coloro che hanno già preso parte alla fase sperimentale del progetto, a condizione che rispettino i requisiti previsti. Resta però un limite importante: i posti disponibili sono 2.000 e, tra tutti gli idonei, la selezione avviene attraverso un sorteggio anonimo che tiene conto anche della necessità di garantire una rappresentanza equilibrata tra le diverse categorie.
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Come candidarsi
La procedura è interamente online: per candidarsi al reddito di base per gli artisti bisogna accedere al portale dedicato entro la scadenza fissata alle ore 17:00 del 12 maggio 2026.
Oltre a compilare il modulo, per essere presi in considerazione è necessario allegare una serie di documenti che dimostrino l’attività artistica svolta. In particolare, bisogna fornire tre prove, di cui almeno due rilasciate da organizzazioni irlandesi, così da attestare il legame professionale con il settore creativo nel Paese.
Tra gli esempi accettati ci sono finanziamenti o borse ricevute negli ultimi anni, contratti o collaborazioni con gallerie e agenti, oppure documentazione delle spese sostenute per portare avanti la propria attività, come l’affitto di uno studio o di uno spazio di lavoro. Anche il certificato di esenzione fiscale per artisti rientra tra i documenti utili.
Per chi si candida come neolaureato, invece, è richiesto di dimostrare il conseguimento del titolo di studio recente e la volontà di intraprendere una carriera artistica.
Una volta inviata la domanda, se si rispettano tutti i requisiti si accede alla fase di selezione. A quel punto non resta che attendere: l’assegnazione del contributo avviene tramite sorteggio tra gli idonei, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equilibrata dei beneficiari.
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