Iran sotto assedio. La mossa di Trump che può piegare gli Ayatollah senza sparare un colpo

Andrea Muratore

14/01/2026

Questa manovra mira a chiudere i rubinetti economici della Repubblica Islamica e a riaffermare il predominio del dollaro e della lex mercatoria americana.

Iran sotto assedio. La mossa di Trump che può piegare gli Ayatollah senza sparare un colpo

Mentre gli Stati Uniti ponderano le ipotesi di un intervento militare in Iran, Donald Trump un missile di grande volume e a lunga gittata lo ha già lanciato: la decisione di imporre dazi aggiuntivi al 25% a tutti quei Paesi che continueranno a fare affari con la Repubblica Islamica è potenzialmente più efficace di qualunque manovra militare per condizionare la traiettoria del regime degli Ayatollah mentre nel Paese persiano continuano le proteste e la repressione da parte delle autorità di Teheran.

L’assedio economico non è una novità per l’Iran di Ali Khamenei e del presidente Masoud Pezeshkian che negli anni ha dovuto subire dapprima il ritorno delle sanzioni statunitensi nel 2018 e da ottobre quelle comminate dall’Unione Europea e dal Regno Unito ai sensi del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), l’accordo sulla proliferazione nucleare del 2015 che Teheran è accusata di violare.

Ma il cambio di passo di Trump è notevole. Questa manovra mira a chiudere i rubinetti economici della Repubblica Islamica; a porre i Paesi che fanno affari con l’Iran di fronte a un’alternativa; a riaffermare il predominio del dollaro e della lex mercatoria americana; a valorizzare il peso geopolitico - e non solo commerciale - dei dazi. [...]

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