Moltbot è la nuova tendenza di internet che sta facendo impazzire tutti. Di cosa si tratta? E perché si rischia di rimanere senza soldi sul conto?
Oggi l’intelligenza artificiale è una potente alleata di tutti noi nella vita di ogni giorno. I vari ChatGPT e Google Gemini, per fare alcuni esempi, sono sempre pronti a fornire supporto completo tramite il cloud, parlando con te attraverso una pagina web dedicata. Ma quanto sarebbe più comodo avere un assistente personale che non dorme mai ed è sempre pronto ad aiutarti?
Questo sostanzialmente è Moltbot, lanciato solamente un mese fa e già capace di conquistare mezzo internet. Nato come un progetto di un programmatore austriaco, in breve tempo è riuscito a collezionare numeri da capogiro sia in termini di download sia di utilizzo giornaliero. Non è però tutto oro quel che luccica, c’è un potenziale problema che rischia di svuotare interi conti correnti.
Cos’è Moltbot
Moltbot è un agente virtuale che viene installato sul tuo PC e non smette mai di lavorare. Al suo interno, c’è un modello di intelligenza artificiale che si collega alle tue app preferite tramite un’API. Diventa invisibile, ma con funzionalità utilissime.
Può per esempio inviarti riepiloghi mattutini, monitorare il tuo calendario ed eseguire comandi sul tuo sistema operativo. Per poter accedere a questi bot domestici, il software utilizza le infrastrutture di Cloudfare. E non a caso, le azioni dell’azienda sono balzate del 14% nel giro di qualche settimana.
Quali sono i rischi per la sicurezza
Nonostante si tratti di un servizio già ampiamente di successo e che sta velocemente scalando le classifiche tra i bot di AI più utilizzati, Moltbot non è esente da pericoli per la propria sicurezza personale.
In molti hanno dato la colpa al cambio di nome da Clawdbot – com’era stato ideato inizialmente – a Moltbot. Un equivoco che avrebbe permesso agli hacker di creare app clone potenzialmente pericolose. In realtà, il tema centrale è un altro: dai a un software sperimentale il pieno controllo della tua vita digitale.
Gli esperti di cybersecurity hanno già lanciato l’allarme, poiché parliamo di un servizio che funziona localmente e ha accesso a mail, messaggi e al file system. È tutto sempre in bella vista, dalle proprie password alle chiave API in file di testo.
Ma non solo, perché si è scoperto che centinaia di utenti avevano installato il bot in modo errato, rendendolo accessibile senza bisogno di password. Bastava aprirlo per poter leggere chat private ed estrarre chiavi d’accesso.
Ultimo grande campanello d’allarme quello riguardante la facilità di infezione di un PC. Basterebbe un singolo messaggio su WhatsApp per permettere a Moltbot di eseguire un comando sul computer di nascosto, ottenendone il controllo e rubandoti così tutta la tua vita digitale in un batter d’occhio.
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