Installare il fotovoltaico non fa perdere i benefici Iap

Caterina Gastaldi

29 Giugno 2022 - 14:23

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Si possono perdere i benefici Iap e le agevolazioni Ppc installando i pannelli fotovoltaici? La risposta dell’Agenzia delle Entrate.

Installare il fotovoltaico non fa perdere i benefici Iap

Attraverso la risposta numero numero 337 del 23 giugno 2022 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni punti riguardo la possibilità di perdere i benefici fiscali Iap e le agevolazioni Ppc in merito ai dubbi di un imprenditore agricolo.

La domanda posta all’Agenzia infatti si riferiva proprio alla possibilità di perdere automaticamente suddetti benefici, nel caso in cui l’imprenditore agricolo decidesse di concedere il diritto di superficie per l’installazione di pannelli fotovoltaici.

La questione è stata risolta nella risposta da parte dell’Agenzia, che ha specificato che la perdita non è automatica: infatti è possibile mantenere i benefici di cui si parla, a patto che vengano rispettate delle specifiche clausole. La perdita e il decadimento del beneficio non è quindi automatica. Di seguito analizziamo più a fondo la questione.

Quali sono le agevolazioni per la piccola proprietà contadina

Le agevolazioni e i benefici che interessano l’imprenditore che ha posto la questione riguardano le cosiddette “agevolazioni per la formazione e l’arrotondamento della piccola proprietà contadina”, spesso conosciute meglio con l’acronimo Ppc.

Si tratta di agevolazioni riconosciute agli agricoltori che acquistano fondi agricoli e prevedono sia per i coltivatori diretti, sia per gli imprenditori agricoli professionali (comprese le società agricole), l’acquisizione di terreni agricoli e fabbricati pertinenziali pagando delle imposte ridotte. Nello specifico prevedono:

  • imposta catastale pari all’1% del prezzo pagato per la compravendita;
  • imposta di registro e imposta ipotecaria con prezzo fisso di 200 euro l’una;
  • atto di compravendita ed eventuali copie esenti dall’imposta di bollo.

L’agevolazione è riservata a quegli imprenditori agricoli professionali che sono iscritti alla gestione previdenziale e assistenziale. L’accesso a questi benefici fiscali risulta in un risparmio non indifferente nel momento in cui si va a comprare un terreno, ma nel caso in cui dovesse andare a decadere il beneficio si dovrebbe procedere al versamento delle imposte, oltre al pagamento delle sanzioni.

I dubbi dell’imprenditore

L’imprenditore agricolo, nell’interpello inviato all’Agenzia delle Entrate, segnala di aver acquistato un fondo agricolo con dei fabbricati rurali destinati al deposito di attrezzi, sfruttando le agevolazioni precedenti.

La richiesta di chiarimenti nasce dalla volontà dello stesso di costituire un diritto di superficie a favore di una società per l’installazione di pannelli fotovoltaici, che saranno installati sui fabbricati rurali presenti sul terreno.

Sebbene abbia intenzione di continuare a utilizzare e condurre in proprio il fondo acquistato, si potrebbe però configurare il decadimento del benefici con conseguente richiesta del pagamento di imposte e sanzioni, poiché la costituzione del diritto di superficie avviene prima dello scadere dei cinque anni dal momento dell’acquisto del fondo richiesti per legge per procedere in questo senso.

La questione riguarda la normativa sui benefici fiscali che prevede la perdita delle agevolazioni nel momento in cui si alienino volontariamente i terreni (smettendo di coltivarli o condurli direttamente) prima di cinque anni dal momento dell’acquisto.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Di fronte alla questione, l’Agenzia delle Entrate ha deciso che la perdita dei benefici non sia automatica e che, in questo caso, non possa avvenire.

Le motivazioni riportate dall’Agenzia in questo caso si riferiscono ai seguenti punti:

  • diritto di superficie costituito a favore di terzi per una piccola parte del fondo in questione (ovvero il lastrico solare dei fabbricati rurali con la funzioni di magazzini) per l’installazione dei pannelli fotovoltaici;
  • i fabbricati in questione manterebbero il loro scopo primario (quello di deposito e magazzino);
  • non viene pregiudicata la possibilità di continuare la coltivazione del fondo;
  • l’istante continuerà a condurre e coltivare in proprio il fondo, anche a seguito dell’installazione dei pannelli solari.

Dato che la scelta in questione non implica che il fondo non verrà più coltivato, o sarà coltivato da terzi, i benefici rimangono validi. Questa risposta implica che per altre situazioni simili sarà necessario esaminare il caso, poiché non è sempre detto che il beneficio vada a decadere.

Quando decade il beneficio?

In linea generale il decadimento di questo beneficio avviene quando, entro cinque anni dall’acquisto del terreno agricolo, l’acquirente decida di:

  • cedere volontariamente il terreno a terzi a qualsiasi titolo;
  • terminare la coltivazione o la conduzione diretta dei terreni.

Tuttavia i benefici non possono decadere nel caso in cui si affittino o si trasferiscano i terreni a favore di parenti entro il terzo grado o coniugi ed affini entro il secondo, purché svolgano comunque l’attività di imprenditore agricolo.

Non comporta il decadimento delle agevolazioni neanche il caso di morte dell’imprenditore o l’espropriazione del terreno in questione per pubblica utilità. Negli altri casi invece si dovrà andare a pagare una sanzione, oltre a quanto dovuto per le imposte agevolate a cui si è potuto accedere in precedenza. Quanto versato prima del decadimento avrà valore di acconto.