Inizia un risiko epocale nella finanza europea. Cosa cambia per gli investitori?

Tommaso Scarpellini

22 Settembre 2025 - 15:38

Francia declassata, Italia rivalutata, Germania in bilico. Gli equilibri dell’Europa cambiano all’improvviso e il risiko finanziario si gioca su un tavolo mai visto prima.

Inizia un risiko epocale nella finanza europea. Cosa cambia per gli investitori?

Francia in caduta: lo scenario che fino a ieri sembrava impensabile sta riscrivendo le gerarchie d’Europa. Mentre lo spread tra OAT e BTP è sempre più volatile, gli equilibri che sul tavolo del risiko europeo erano dati per scontati rischiano di saltare.

Ma per un investitore europeo cosa potrebbe significare davvero?

Il declassamento francese

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno: Fitch ha tagliato il rating della Francia da AA- ad A+, certificando l’indebolimento strutturale della seconda economia dell’Eurozona. Una revisione che pesa non solo per ragioni simboliche, ma soprattutto perché cambia la percezione del rischio sovrano.

Per capirne l’impatto, basta osservare la dinamica dello spread con i BTP italiani. Il differenziale, che storicamente vedeva la Francia in posizione di vantaggio, si sta rapidamente contraendo. In altre parole, i mercati cominciano a prezzare che i titoli italiani non siano più il fanalino di coda del debito europeo.

La formula r-g e il nodo del debito

Il cuore del problema francese è tecnico ma chiarissimo agli occhi degli investitori: la formula r-g, cioè costo del capitale – crescita attesa. Nel caso francese, le proiezioni parlano di un valore positivo di circa +1,3%. Tradotto: il debito pubblico aumenterà più velocemente del PIL.

Questa asimmetria è il vero incubo per i mercati, perché crea un circolo vizioso: più debito, più interessi, meno spazio fiscale per la crescita. Da qui la perdita di fiducia degli investitori e il conseguente declassamento.

ETF Amundi Italy BTP Government Bond 10Y UCITS ETF Amundi Italy BTP Government Bond 10Y UCITS Grafico dell'ETF Amundi Italy BTP Government Bond 10Y UCITS. Fonte: BAHA.com

Il paradosso italiano

Ma se Parigi perde colpi, Roma sorprende. Per anni l’Italia è stata etichettata come “il malato d’Europa”, con deficit e debito sotto osservazione costante di Bruxelles. Oggi però il quadro sembra ribaltato.

Per la prima volta dopo molto tempo, il Paese viene considerato relativamente virtuoso. La narrativa cambia: non è più l’Italia a destare preoccupazioni, ma la Francia. E questa inversione ha effetti diretti sul mercato obbligazionario, dove i BTP a lunga scadenza iniziano a essere percepiti meno rischiosi degli OAT francesi.

Il nodo tedesco

A completare il quadro c’è la Germania. Se in Francia il problema è il debito e in Italia il miglioramento fiscale, Berlino si trova a fare i conti con un altro tipo di squilibrio: l’inflazione.

Il CPI atteso supera il 2%, un livello che complica ulteriormente la posizione della Bundesbank e limita i margini di manovra. Al tempo stesso, la crescita tedesca mostra segnali di stagnazione competitiva. In sostanza, la locomotiva europea fatica a trainare e rischia di diventare un ulteriore fattore di instabilità.

Il risiko europeo per gli investitori

Ecco allora perché si parla di un vero e proprio risiko europeo. Gli equilibri consolidati del dopo-2012 si stanno sgretolando: Francia che arretra, Italia che sorprende positivamente, Germania in mezzo al guado.

Un Paese che per decenni è stato il malato d’Europa oggi appare più solido del vicino francese. Una situazione che fino a pochi anni fa sarebbe stata giudicata impensabile.