Inflazione, allarme per le famiglie: in Italia gli aumenti più alti d’Europa

Claudia Mustillo

16/01/2023

16/01/2023 - 14:54

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L’Italia registra gli aumenti più alti in Europa e l’inflazione attacca i risparmi delle famiglie.

Inflazione, allarme per le famiglie: in Italia gli aumenti più alti d'Europa

L’Italia è la più cara in Europa e l’inflazione continua ad attaccare i conti e i risparmi degli italiani. A pesare sono i rincari che hanno caratterizzato il 2022 e che hanno costretto gli italiani a spendere i risparmi per continuare ad andare avanti nella vita di tutti i giorni. Anche il carrello della spesa è cambiato per far fronte ai nuovi aumenti record dei prezzi e gli italiani sono sempre alla ricerca del supermercato più conveniente ed economico.

Come ha ribadito l’Istat nella Nota mensile: «il differenziale con l’area euro si è ampliato ulteriormente, superando i 3 punti percentuali, per effetto della maggiore crescita in Italia dei listini dei beni energetici e degli alimentari». Il divario tra il costo della vita in Italia e quello in Europa aumenta ancora di più e spaventa.

L’indice di riferimento è quello armonizzato europeo, l’Ipca. A dicembre nel nostro Paese l’Ipca ha avuto una variazione annuale del 12,3% dato che si confronta con il 9,2 medio dell’Europa, ma anche con il 6,7 della Francia e il 5,6 della Spagna. Mentre la Germania si colloca al 9,6%.

Le imprese attendono che l’inflazione rimanga a livelli record per almeno un altro anno. Questo, è quanto emerge dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia tra le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti. Le attese sull’inflazione al consumo, si legge, «hanno raggiunto in tutti i comparti i livelli massimi dall’inizio della rilevazione nel 1999». Il tasso atteso di inflazione al consumo si attesta, in media, a 8,9% tra sei mesi (da 7,5 nella precedente rilevazione), a 8,1 tra 12 mesi la dinamica dei prezzi praticati dalle imprese rimarrebbe sostenuta nei prossimi 12 mesi.

Energia, l’Italia è la più cara

L’energia è tra gli aggregati più rilevanti per spiegare il divario di costi e prezzi tra l’Italia e l’Europa. I costi dell’energia, negli ultimi mesi, hanno subito bruschi aumenti nel territorio nazionale. I beni che, complessivamente, fanno riferimento a questo settore hanno fatto segnare una crescita del 65% con il 25% dell’area Euro e il 15% della Francia. Secondo i dati Eurostat di novembre le spese relative alla casa - a partire dalle utenze domestiche come elettricità e gas - evidenziavano un incremento del 56%, ben più vistoso del 20% circa rilevato a livello continentale.

Meno lontani dalla media europea gli aumenti che hanno segnato il settore alimentare, dove però ci sono dei beni che fanno eccezione. Il riso, per esempio, in Italia ha avuto un incremento del 35%, nel resto di Europa del 23%.

In Italia quasi 2 milioni di famiglie in povertà assoluta

Quello che spaventa è l’aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche, con il top 10% dei patrimoni italiani che alla fine del 2021 possedeva oltre sei volte la ricchezza della metà più povera della popolazione.

Tra i colpevoli l’alta inflazione, che erode il potere d’acquisto delle famiglie, fra adeguamenti salariali che non arrivano e una caduta dei salari reali nei primi 9 mesi dell’anno che ha raggiunto i 6,6 punti percentuali. È la fotografia di Diseguitalia, il rapporto che l’organizzazione non governativa Oxfam dedica all’Italia in avvio del Forum di Davos

«La pandemia prima e, ora, la crisi dell’energia, l’aumento dei prezzi - con un tasso dell’inflazione mai così alto da oltre 35 anni - e i nuovi venti recessivi rischiano di esacerbare ulteriormente i divari di lungo corso che caratterizzano il nostro Paese», avverte Oxfam.

Le strategie contro gli aumenti dei prezzi

Per affrontare l’inflazione gli italiani stanno mettendo in pratiche nuove e vecchie strategie «salva tasche». Per risparmiare sulla spesa in un periodo di aumenti e inflazione record è fondamentale essere organizzati: budget, necessità e qualità-prezzo sono i fattori da tenere sempre in considerazione per risparmiare sul carrello della spesa.

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