Infermiere ruba bancomat e preleva soldi di un ricoverato COVID: i fatti

È scattata la denuncia per un infermiere accusato di aver rubato il bancomat di un paziente ricoverato per coronavirus e poi deceduto. Il suo conto era stato prosciugato. Il brutto episodio è avvenuto nella provincia di Bergamo.

Infermiere ruba bancomat e preleva soldi di un ricoverato COVID: i fatti

Un brutto episodio di cronaca è stato scoperto dalla polizia della bergamasca. Un infermiere ha rubato bancomat e soldi di un paziente mentre era ricoverato in ospedale per il COVID.

La persona malata è poi deceduta, senza potersi rendere conto che era stato derubato di circa 6.000 euro.

Dopo le indagine condotte dalla polizia locale, ora l’infermiere attende di essere giudicato per i reati di furto aggravato e uso fraudolento del bancomat.

Un fatto davvero vergognoso a margine di una tragedia come quella della morte di persone contagiate dal coronavirus nella bergamasca.

Un ricoverato COVID derubato da infermiere: i fatti

I fatti risalgono a marzo, il periodo più drammatico per la diffusione dell’epidemia a Bergamo e dintorni.

In una struttura ospedaliera nei pressi della città un pensionato di 66 anni viene ricoverato perché colpito da coronavirus. Nell’arco di circa un mese, dal 13 marzo al 14 aprile, il paziente lotta tra la vita e la morte e, purtroppo, non ce la fa a sconfiggere il virus e muore il 14 aprile.

Una tragedia, come molte sono accadute proprio in quel periodo in Lombardia. Ma la situazione non scoraggia un infermiere dell’ospedale, che mentre il pensionato è ricoverato gli ruba bancomat, pin e preleva 6.000 euro sul conto.

Un vero furto, scoperto solo mesi dopo da alcuni controlli eseguiti dai parenti della vittima, che scoprono strani movimenti di denaro sul conto dell’uomo ormai deceduto.

A quel punto la famiglia presenta la denuncia e scattano le indagini. L’infermiere responsabile del reato viene così rintracciato e ora attende il giudizio.

Infermiere ladro in attesa di giudizio

Attendono il giudizio l’infermiere e la sua compagna per i reati commessi e scoperti dalla polizia locale.

Nello specifico, a seguito di una perquisizione domiciliare, durante la quale il responsabile del furto ha tentato di fuggire, la polizia locale ha sequestrato una serie di beni acquistati con i soldi del deceduto truffato.

Tra questi molti oggetti tecnologici, come tv, computer, bilance digitali, Airpods.

Il dirigente dell’ospedale dove lavora l’infermiere ha mostrato sorpresa e rammarico per quanto accaduto, definendo il gesto “ripugnante” per la società.

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