Inchiesta «Doppia Curva», non solo Inter e Milan: tutto ciò che devi sapere sulle vulnerabilità e la gestione del rischio nelle società sportive

Agostino Imperatore

1 Novembre 2024 - 07:01

L’adozione di un MOG solido e costantemente aggiornato, affiancato dall’attività dell’Organismo di Vigilanza, diventa una priorità cruciale per garantire trasparenza e gestione proattiva del rischio.

Inchiesta «Doppia Curva», non solo Inter e Milan: tutto ciò che devi sapere sulle vulnerabilità e la gestione del rischio nelle società sportive

La recente operazione “Doppia Curva” ha dominato la scena mediatica delle ultime settimane, mettendo in luce una problematica delicata per il mondo calcistico: la gestione del rapporto con le tifoserie organizzate. Con quaranta indagati tra i gruppi ultras di Inter e Milan, l’inchiesta ha evidenziato l’importanza di un sistema di compliance adeguato, previsto dal D. Lgs. 231/2001, per mitigare i rischi penali e amministrativi.

Come noto, la normativa prevede la possibilità per le società, non solo calcistiche, di adottare un Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) idoneo a prevenire la commissione di reati da parte di apicali e subordinati, attraverso controlli e protocolli specifici per i processi più esposti a rischi.

Nel contesto attuale, infatti, un Modello di organizzazione, gestione e controllo ben articolato rappresenta un importante strumento per le società calcistiche nel ridurre i rischi legati alle pressioni dei gruppi ultras delle tifoserie. Le recenti intercettazioni rivelano infatti contatti diretti tra esponenti delle curve di Inter e Milan e dirigenti della società per questioni come la gestione dei biglietti, il controllo dei parcheggi e l’organizzazione del merchandising, evidenziando una sorta di sudditanza nei confronti del tifo organizzato.

Le società milanesi, pur non essendo direttamente implicate nei reati, sono ora soggette a un procedimento volto a verificare l’adozione di assetti organizzativi idonei a prevenire eventuali illeciti commessi da frange della tifoseria organizzata che possano aver agito a loro vantaggio o nell’interesse delle stesse. Dopo i primi sviluppi dell’inchiesta, entrambe le società hanno apertamente condannato i comportamenti degli ultras e di aver già da tempo adottato politiche più severe nei confronti dei gruppi organizzati e dei comportamenti violenti, creando un sistema di prevenzione e conformità per i propri stakeholders che possa esimere le stesse dall’imputazione di responsabilità penali per fatto altrui.

Difatti, un sistema di compliance solido diventa un fattore cruciale per rafforzare la fiducia degli stakeholders: partner commerciali, sponsor e tifosi vedono, in esso, la garanzia di una gestione trasparente e orientata all’integrità. Adottare modelli organizzativi e di vigilanza efficaci permette alla società di ridurre il rischio di sanzioni e di valorizzare il proprio brand, dimostrando un impegno concreto nel rispettare le norme e consolidando relazioni di fiducia, particolarmente strategiche in settori con elevata visibilità mediatica come quello sportivo.

L’Inter, in questo contesto, emerge come esempio virtuoso e punto di riferimento per il settore. La società ha infatti implementato un MOG ex D. Lgs. 231/2001, un Codice Etico – imposto dalla FIGC e Lega per l’iscrizione ai campionati – e un MOCAS per prevenire molestie e violenza di genere (ex D. Lgs. 39/2021). In sinergia con il MOGC della FIGC per evitare atti contrari a Lealtà, Correttezza e Probità, questi strumenti permettono una gestione del rischio coordinata e integrata, estendendosi ben oltre l’ambito disciplinare.

Questa inchiesta rappresenta un richiamo importante non solo per il mondo del calcio, ma anche per tutte le grandi realtà aziendali. L’adozione di un MOG solido e costantemente aggiornato, affiancato dall’attività dell’Organismo di Vigilanza, diventa una priorità cruciale per garantire trasparenza e gestione proattiva del rischio. Un presidio imprescindibile, dunque, che sottolinea l’importanza di un impegno rigoroso e continuativo per il rispetto delle linee guida del D. Lgs. 231/2001, a tutela dell’integrità e della reputazione aziendale.

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